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Bosnia Erzegovina

Alla scoperta di una città che ha trovato la pace: Sarajevo

Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, è una città ricca di storia, una delle capitali più giovani d'Europa, ideale per un weekend lungo, o un paio di giorni da passare fra ristoranti tipici e mercati nel corso del vostro viaggio attraverso i Balcani.

Alla scoperta di Sarajevo una città che ha trovato la pace

Sarajevo, capitale della Bosnia Erzegovina, è una città ricca di storia, una delle capitali più giovani d'Europa, ideale per un weekend lungo, o un paio di giorni da passare fra ristoranti tipici e mercati nel corso del vostro viaggio attraverso i Balcani.

Definita per secoli la Gerusalemme d'Europa, al suo interno hanno convissuto, e da dopo la guerra intestina convivono nuovamente, popoli di etnie e religioni differenti. Su una superficie di alcuni chilometri quadrati potrete osservare antiche strade costruite sotto l'impero ottomano, viali di realizzazione austro-ungarica, piccole sinagoghe situate in modo ordinato accanto a moschee ed austere cattedrali ortodosse, senza contare i resti della recente guerra che la pose d'assedio per oltre tre anni (tra il 1992 e il 1996). Ma il fascino di Sarajevo è anche dato dalla sua collocazione geografica, essendo circondata da montagne e attraversata dal fiume Miljacka, nonché dalla bellezza del suo centro storico.

Cosa vedere:

A Sarajevo è possibile sostare presso l'angolo esatto dove avvenne il fatto che ha cambiato il corso della storia ed ha plasmato il mondo come lo conosciamo, infatti fu teatro di uno degli eventi scatenanti la Prima Guerra Mondiale, ossia l'assassinio di Francesco Ferdinando e di sua moglie Sofia, presso il Ponte Latino. Da visitare è la Biblioteca Nazionale della Bosnia-Erzegovina, che si trova esattamente sulla riva destra della Miljacka, a due passi dal Ponte Latino. Questo importante istituzione nazionale è stata dismessa per anni a causa dei danni causati dall'assedio (oltre il 90% dei libri sono stati distrutti nel 1993). Fortunatamente è stata riaperta al pubblico e riportata ai fasti di un tempo. Con una piacevole passeggiata è possibile attraversare il Ponte Latino e raggiungere Bascarsija, una zona della città nota anche come piazza dei piccioni. Questo luogo è un ottimo e suggestivo punto di partenza per esplorare il centro storico di Sarajevo. Qui si trova un miscuglio di architettura di epoca neoclassica e ottomana, un crocevia culturale tra est e ovest, ed è sede dei più importanti edifici religiosi della città, tra cui la Chiesa Ortodossa, la cattedrale di Sarajevo e di Gazi Husrev-Beg, la prima moschea al mondo ad avere l'elettricità. Di fronte alla Cattedrale Ortodossa, ogni giorno, un gruppo di pensionati gioca a scacchi per tutta la giornata. Le cicatrici della recente guerra sono ancora molto evidenti in città, ed un ottimo modo per prendere coscienza di quello che ha passato Sarajevo durante quegli anni è seguire il Tour completo della Guerra di Sarajevo per conoscere l'epoca dell'assedio. È possibile iniziare dal Museo del tunnel dove si può esplorare una parte del tunnel utilizzato per la fornitura alla città di cibo e altre utilità durante l'assedio durato ben tre anni. Presso il Museo Storico della Bosnia - Erzegovina è inoltre visitabile la mostra sull'assedio di Sarajevo, che offre un affascinante spaccato della vita delle persone durante il conflitto. È poi impossibile non notare la Torre Avaz, l'unico grattacielo della città, che spicca per i suoi 176 metri di altezza. Raggiungibile con una piacevole passeggiata di 20 minuti a piedi dal Bascarsija, la Torre è visitabile e la sua cima raggiungibile tramite un ascensore con pareti in vetro. Si dice che "Il caffè sta alla Bosnia come il tè sta alla Gran Bretagna" ed è per questo che vi consigliamo di assaggiarne uno presso il Cafè Tito, un locale dedicato sia alle bevande calde che all'ultimo dittatore benevolo della ex Jugoslavia, Josip Tito. Oltre al caffè, un'altra istituzione della città è senza dubbio la birra locale. Il Birrificio Sarajevsko che si trova di fronte al Ponte Latino, è un imponente edificio rosso in stile austro-ungarico dove si può gustare la birra e provare alcune delle loro deliziose specialità culinarie. Questa fabbrica di birra è stata una delle poche a non chiudere mentre la città si trovava sotto assedio.

Cosa mangiare:

A Sarajevo mangiare non è un problema. In città ci sono centinaia di ristoranti specializzati sia nella cucina locale che in quella internazionale. I Cevapci, detti anche Cevapcici, sono il numero uno delle specialità culinarie di Sarajevo, uno di quei piatti che bisogna assolutamente provare quando la si visita. Si tratta di carne macinata e cotta alla griglia, la maggior parte delle volte cucinata in una pentola spessa e accompagnata dalle cipolle. Un’altra delle specialità di Sarajevo è il burek, un tortino di pasta fillo riempita di carne saporita. Dovete poi assaggiare il Dveri, ossia formaggio, prosciutto e verdure in un’omelette accompagnata dal caffè bosniaco. Tradizionale è poi il piatto a base di carne e piselli stufati.

Come arrivarci:

Dagli aeroporti di Venezia e Verona partono voli diretti a quello di Sarajevo.

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