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Gradara, teatro dell’amore tra Paolo e Francesca, è il Borgo dei borghi del 2018

Gradara è uno splendido borgo marchigiano in provincia di Pesaro Urbino è stato insignito del titolo di Borgo dei borghi del 2018.

Gradara, teatro dell’amore tra Paolo e Francesca, è il Borgo dei borghi del 2018

20/04/2018 - 16:00

di Federica Viscusi

“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona.” (Divina Commedia di Dante, Inferno V canto)

Gradara è uno splendido borgo marchigiano in provincia di Pesaro Urbino è stato insignito del titolo di Borgo dei borghi del 2018. Teatro della storia d'amore di Paolo e Francesca narrata nella Divina Commedia di Dante Alighieri, Gradara si è aggiudicato la sfida finale del premio, che vedeva in lizza 20 bellissimi borghi italiani, andata in onda su Rai3 con la proclamazione durante la trasmissione Kilimangiaro.

Il borgo è un gioiello che potete pensare di visitare in occasione del ponte del primo maggio, distando pochi chilometri da Rovigo ed essendo visitabile in una giornata.

Balconi fioriti, pergolati profumati ed angoli verdi scandiscono il percorso che conduce il visitatore alla scoperta di Gradara.

Cosa vedere:

La visita a Gradara non può che avere inizio dalla Rocca che con il suo borgo fortificato rappresenta una delle strutture meglio conservate d’Italia, con le due cinte murarie che proteggono la fortezza, la più esterna delle quali si estende per quasi 800 metri. È proprio sulla cinta muraria esterna del XIV secolo, restaurata negli anni ’50, che si possono percorrere 400 metri lungo gli antichi camminamenti di ronda. Da un lato si può godere della vista dello splendido panorama delle dolci colline marchigiane, dall'altro lo sguardo spazia lungo la costa romagnola, fino a perdersi oltre l’orizzonte del mare Adriatico. La leggenda vuole che la rocca abbia fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di Gianciotto Malatesta, fratello di Paolo, cantato da Dante nella Divina commedia. Nel tempo il castello è progressivamente diventato uno dei monumenti più visitati della regione ed è teatro di eventi museali, musicali ed artistici. Merita una visita il Museo storico, all'interno del quale potrete  ripercorrere la vita di Gradara e del suo territorio nei secoli. Strumenti da guerraricostruzioni in miniatura delle principali stanze della Rocca, una collezione degli strumenti di tortura nei secoli ed una selezione di ambientazioni di civiltà contadina. Non perderti poi una passeggiata nell'unica parte visitabile delle Grotte tufacee che percorrono come un labirinto il sottosuolo del Castello di Gradara. Un’attrazione religiosa del borgo è ovviamente la Chiesa di San Giovanni Battista, voluta da Giovanni Malatesta da Verucchio. La sua facciata trecentesca si contrappone al suo interno che, dopo il crollo del terremoto del XVII secolo, è stato restaurato con i dettami architettonici settecenteschi. Si dice che sul volto del Cristo crocefisso risalente al 1500, seguendo i numeri posti sull'altare si possano cogliere 3 diverse espressioni: una in cui sembra che il Cristo possa proferire ancora alcune parole, un’altra in cui pare stia esalando l’ultimo respiro, e un’ultima in cui si scorge la serenità del volto del Cristo morto. Potete poi fare visita al Giardino degli Ulivi di via Cappuccini, in cui crescono olivi secolari da alcuni anni oggetto di studio del CNR.

Cosa mangiare:

Gradara prende il meglio della cucina delle due regioni tra cui si divide, Marche ed Emilia. Con alle spalle colline, pascoli e montagne e di fronte il mare, gli ingredienti non mancano e anche la sapienza secolare di chi li prepara. Un pasto a Gradara non può non comprendere di una portata di uno dei suoi piatti più tipici, ovvero i tagliolini con la bomba, pasta fresca condita con pancetta e lardo. In questo borgo abbondano i funghi, i formaggi, come la casciotta, le famose carni di razza marchigiana, il prosciutto di Carpegna e il salame di Montefeltro che si accompagnano alla crescia, una specie di piadina. Tra i vini da provare il Rosso dei Colli Pesaresi, la Vernaccia e il Visner di Pergola e il Bianchello del Metauro.

Come arrivarci:

Gradara è raggiungibile in appena 2 ore di viaggio in auto da Rovigo, se preferite invece viaggiare in treno dovrete raggiungere le stazioni di Cattolica o di Pesaro, e poi prendere autobus Adriabus linea 130 per Gradara.

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