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Capri, Procida e Ischia: paesaggi senza tempo

Capri, Procida e Ischia sono le perle del golfo di Napoli, dove relax, storia e cultura si intrecciano.

Capri, Procida e Ischia: paesaggi senza tempo

E’ un fascino senza tempo. Un amore che nasce all’istante ed è destinato a rimanere per sempre. I paesaggi di Capri, Ischia e Procida rappresentano l’essenza del Mediterraneo. Sintesi di cultura radicata e profonda, di magica frivolezza, di misteri indecifrabili e di saggezza antica.

Affascinante, proteiforme, schietta Ischia è l’isola della vacanza globale. E’ la più estesa e popolata del Golfo di Napoli e grazie alla sua posizione strategica è sempre stata, fin dall'antichità, crocevia di genti. Numerose le testimonianze lasciate dall'uomo nel corso dei secoli: dai muri a secco, costruiti pietra su pietra, con blocchi di tufo giallo verde che delimitano le proprietà; alle architetture arabesche dei borghi.

Lungo la costa sono stati realizzati, negli ultimi decenni, splendidi parchi marini e giardini termali. Sono vere e proprie oasi naturalistiche, uniche nel loro genere. Proprio per la sua bellezza e la ricca natura Ischia è chiamata l’isola verde. Il centro principale è Ischia Porto, delimitata da spiagge di sabbia sottile e dalle pinete. Il capoluogo è dominato dall'imponente castello Aragonese, paradigma della storia, a cui vi si accede attraverso una strada scavata nella roccia per volontà di Alfonso I d’Aragona. Da visitare la chiesa dell’Immacolata, barocca, realizzata nel XVIII secolo, i ruderi della cattedrale dell’Assunta (1301) dove nella cripta ci sono affreschi della scuola di Giotto Particolarmente suggestivo è il convento delle Clarisse (1575) con il cimitero.

L’itinerario del castello continua con la chiesa ortogonale dedicata a San Pietro a Pantinello del periodo rinascimentale che conserva intatto il suo fascino. Le carceri sono oggi adibite a sale espositive per mostre e performance artistiche. Altri centri importanti dell’isola sono Casamicciola Terme, con la famosa piazza dei Bagni; Lacco Ameno dove c’è il museo archeologico di Villa Arbusto e Forio con la ricca pinacoteca della Basilica di Santa Maria di Loreto.

Legata alla storia marinara è l’isola di Procida, intima e minuscola (appena 3,7 chilometri quadrati) ma ricca di fascino. Immersa nel Tirreno, come la perla di un’ostrica selvaggia, è stata spesso scelta per set di capolavori cinematografici. Colpisce l’architettura delle abitazioni che rappresentano l’anima più autentica dei vecchi borghi. La case sono colorate per essere riconosciute da lontano dai pescatori di ritorno dal mare. Dal porto lo sguardo è colpito dalla struttura merlata di palazzo Montefusco, residenza estiva della famiglia reale. Da non perdere i panorami mozzafiato di Terra Murata, la rocca di Procida dove si erge anche l’abbazia di San Michele Arcangelo, patrono dell’isola. Accanto c’è il palazzo d’Avalos, del XVI secolo residenza dei Borboni. Infine la Corricella, dal greco kora kalè, luogo bello.

Capri è sicuramente la più conosciuta: la piazzetta, i Faraglioni e la Grotta Azzurra sono nell'immaginario di tutti. L’isola è una scheggia di promontorio perché all'origine rappresentava l’estrema punta della penisola sorrentina. Appena sbarcati a Marina Grande ci si trova immersi in un grande bazar: si può scegliere fra andare a fare un tuffo ai Bagni Tiberio o alla spiaggia libera oppure fare shopping. Salendo dal porto s’incontra la chiesa di San Costanzo, la terrazza panoramica è gettonatissima fra gli innamorati. Vero fulcro è la celebre Piazzetta, cuore della movida, dove si trovano la Torre dell’Orologio, la chiesa di Santo Stefano ed il museo Ignazio Cerio.

Fra le mete da non perdere gli scogli delle Sirene (Faraglioni) dai singolari nomi: Stella alto 111 metri, di Mezzo 81 metri e Scapolo con il caratteristico arco. Oltre ai resti della grande villa di Tibero, da vedere c’è la grotta delle Felci, villa Fersen, villa Malaparte, villa San Michele ad Anacapri che è tra le più visitate, i giardini di Augusto, la certosa di San Giacomo. Le tre perle oltre alle bellezze naturali, regalano anche sapori e profumi mediterranei che trovano nella cucina locale la loro massima espressione.

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