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Cabernet sauvignon protagonista della degustazione a Lama Polesine

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La serata dell'Ais sul Cabernet sauvignon nella tenuta Cartirago

Un vino conosciuto e protagonista indiscusso dell'enologia mondiale. Il Cabernet Sauvignon è stato al centro della serata tecnica e di degustazione organizzata dalla delegazione di Rovigo dell’Associazione Italiana Sommelier. La tenuta Cartirago di Lama Polesine è stata la felice location scelta per l’incontro. Edificio di interesse storico culturale che fa parte di un piccolo borgo nato nel periodo rinascimentale, la tenuta è un gioiello incastonato nelle campagne polesane. La recente ristrutturazione ha reso infatti l’antico fienile un raffinato ambiente. La struttura è suddivisa in due piani: la zona del ricevimento e benvenuto con grandi spazi affacciati alla terrazza giardino e al primo piano, l’ex granaio, trasformato in un ampio e accogliente salone.

Il Cabernet Sauvignon è vitigno eclettico che fornisce vini con espressioni diverse ed accattivanti a seconda delle condizioni pedoclimatiche della zona nella quale è coltivato. “Lo scopo delle degustazioni organizzate - spiega Ulisse Avanzi, ingegnere di professione, ma enogastronomo e sommelier per passione – è quello di fare conoscere le mille sfumature di colori, e profumi del vino che cambiano da zona a zona”.

Dopo la prima serata dedicata ai Cabernet Sauvignon italiani svoltasi lo scorso marzo, nel corso della nuova degustazione sono stati presentati il Movia 2011 Cabernet Sauvignon dalla Slovenia, il Cls Cabernet Sauvignon 2013 del Portogallo, seguito in degustazione dal Pirats Of The Palatinum Cabernet Sauvignon dalla zona del Palatinato in Germania per finire con il Cabernet Sauvignon Ried Kart 2012 dal Burgenland austriaco e l’Avlotopi 2009 Cabernet Sauvignon dall’Arcadia zona vinicola montagnosa della Grecia.

“Il percorso gustativo – ha aggiunto Avanzi - è stato impostato sul binomio terreno-clima definendone l’effetto dal punto di vista gusto-olfattivo catturando in tal modo l’attenzione della platea in un’ottica non sempre usuale”. Oltre che da Ulisse Avanzi, la degustazione è stata condotta anche da Federica Fenzi, entrambi degustatori ufficiali dell'Associazione Italiana Sommelier della delegazione di Rovigo, che hanno interagito con i presenti rendendoli partecipi e anch’ essi protagonisti dell’evento.

E’ stata particolarmente apprezzata la singolarità del vino tedesco, ricco di ricordi vegetali e balsamici derivati dalla posizione geografica al limite della zona di coltivazione della vite, di cui le condizioni estreme ne hanno segnato il profilo sensoriale. Il finale con Avlotopi 2009 Cabernet Sauvignon greco, coltivato in altura, ma climaticamente in grado di portare a completa maturazione le uve, ha fornito ai presenti la possibilità di confrontarsi con un vino di rara struttura ed equilibrio.

La serata è stata nobilitata anche dall’ impeccabile gestione data dal Gruppo Servizi della Delegazione con Marika Zagato, Graziella Marchesini e Michele Ridini, destando curiosità ed interesse per il prossimo appuntamento che si terrà il seguente 26 maggio, incentrato sui Cabernet Sauvignon del Resto del Mondo che spazieranno dalla California alla Nuova Zelanda passando per Cile, Sud Africa ed Australia.

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