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CULTURA

Un “mare” di eventi, via al Maggio

Il Mediterraneo come filo conduttore di conferenze, spettacoli, concerti, mostre e incontri

Un “mare” di eventi, via al Maggio

Non bisogna di certo scomodare Alexandre Dumas, che nel suo conte di Montecristo lo nomina “grande lago”, per definire il Mediterraneo. Mare, via, autostrada del passato, tragico cimitero dei nostri tempi che grida giustizia, ma anche incrocio di arti, storie, miti e presagi di una civiltà che, da sempre ci ha avuto a che fare. Ed è proprio quel calderone d'acqua azzurrissima che quest'anno è stato scelto come file rouge, anzi bleu, della nona edizione del Maggio rodigino presentato oggi nel salone d'onore di palazzo Nodari. Dal 3 al 29, calcheranno il palco del centro cittadino, incontri, conferenze con esperti, concerti, mostre e tante occasioni per riflettere attorno a un tema vasto ma per questo da conoscere nelle tante sue sfaccettature; sia esse passate che impellenti, in una contemporaneità in preda a sconvolgimenti mondiali. L'intensa kermesse prevede assaggi per tutti i gusti. Dagli scintillanti mosaici bizantini, tanto cari alla cultura orientale, quanto romana, fino alle riflessioni offerte da importanti nomi e firme del panorama culturale italiano, spazio anche all'enogastronomia che affonda radici solide nella cultura mediterranea, e all'immancabile fascino del mito di Ulisse, storia antica, ma quanto mai irrefrenabile attuale, nella ricerca dell'io, in un mare idioma di vita, garante di aspettative; in fondo, la prima vocazione di ogni uomo. “Un tema che sollecita consapevolezza e responsabilità, e che trova nella cultura uno strumento fondamentale di dialogo; - ha sottolineato, facendo gli onori di casa, il sindaco Valeria Cittadin - Un ringraziamento alla Fondazione per lo sviluppo del Polesine che, ancora una volta, ha saputo creare un calendario ricco di bellezza e di stimoli”. Stimoli, ha aggiunto l'assessore Erika De Luca: “Che vengono affrontati nei temi di rilievo scelti, nei quali vi è ovviamente un'apertura specie nei confronti dei giovani. Attraverso incontri, eventi e iniziative, vogliamo restituire la complessità e il fascino di questo 'mare di mezzo'. Un invito a compiere un viaggio, un'avventura che ha trovato forma grazie alla collaborazione di molti attori locali e non, dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine, all'importante contributo della Fondazione Banca del Monte, fino al coinvolgimento del conservatorio Venezze, degli istituti “De Amicis” di Rovigo e “Cipriani” Adria.

Tra i primi eventi in cartellone, il concerto inaugurale del Venezze, domenica 3 maggio alle 18 in Rotonda. A seguire, sguardo geopolitico lunedì 4, alle 17.30, a palazzo Roncale, con professori della Sapienza di Roma Matteo Marconi, Francesco Zampieri e Paolo Sellari, e ancora martedì 5 alle 18 a palazzo Angeli, sede del Cur, il magistrato Alberto Perduca. Largo anche al rapporto di fede, con l'innesto del Festival Biblico (dal 7 al 10 maggio) e venerdì 15 alle 21 al teatro di San Bortolo, Flavio Pace, segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani. Un “mare nostrum” di voci, ha commentato Elisabetta Lorenzetti, presidente Fondazione per lo sviluppo del Polesine: “Sviluppato da mesi per dare voce agli esperti come ai testimoni di questa terra o agli studenti, perché di questo mare si sappia cosa ha rappresentato, cosa è e come vorremmo che fosse: la casa di tutti”. Tutti i dettagli del programma su www.maggiorodigino.com.

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