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prelibatezze veneziane

Da Celeste, piatti semplici e puliti della tradizione ittica veneziana

Il ristorante

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PELLESTRINA – Cena con tramonto e vista mozzafiato sulla laguna antistante Chioggia. Un “lusso” che la delegazione di Rovigo-Adria e Chioggia dell’Accademia della Cucina ha voluto concedersi per festeggiare il solstizio d’estate.

L’appuntamento è stato al ristorante “Da Celeste” a Pellestrina, raggiunto dopo una ventina di minuti di bragosso.
Un locale storico, quello scelto da Giorgio Vianelli, vice delegato e per l’occasione siniscalco della serata conviviale. Anzi un ristorante nato da nulla, frutto di lunga storia e una gestione familiare scaturite dall’intraprendenza di un uomo, Celeste che prima del 1986 era impiegato presso i cantieri navali di Venezia, con lui lavorava anche il nipote Mirco come congegnatore meccanico.

La crisi che colpì duro la cantieristica, segnò la svolta di Celeste che già aveva lavorato come cameriera in diversi ristoranti veneziani. Anche il nipote Mirco si sentiva attratto dalla ristorazione e spesso, durante le pause di lavoro, diceva alla zio: “Perché non apriamo insieme un ristorante?”. Allo zio che gli chiedeva cosa sapesse fare in cucina, il nipote rispondeva: “Mi fido di te insieme faremo grandi cose”. L’intuizione si rilevò giusta. Poco dopo Mirco, Celeste con il figlio Rossano e l’altro nipote Graziano rilevarono l’allora ristorante/cicchetteria “Bar San Marco”. Dopo i primi momenti di assestamento, l’entusiasmo, la voglia di imporsi e la passione iniziarono a portare i loro frutti. Mirco in cucina; Celeste e Graziano in sala e al banco Rossano. Anno dopo anno, da semplice trattoria e mensa per gli operai, il locale iniziò a crescere e ad assumere una propria identità culinaria, fondata sulla cucina di tradizione veneziana, con qualche ritocco personale e innovativo nelle ricette. Dopo la morte di Celeste, nel 2004, la strada tracciata non è stata abbandonata dal figlio e nipoti. Nulla è cambiato, viene riproposta con simpatia e la giusta velocità la cucina tradizionale a base di pesce e di prodotti tipici della laguna, come i carciofi violetti di Sant’Erasmo (in stagione), meglio conosciuti come “castraure”.

Il menu di pesce, che si gusta sulla terrazza/pontile d’estate e nelle sale interne con la brutta stagione, resta fedele alle tradizioni ittiche locali proponendo sapori semplici, puliti e riconoscibili: bollito misto di mare; gnocchi di patate agli scampi; frittura; rombo al forno con patate e “castraure”; tutto secondo la disponibilità e con grande rispetto per la stagionalità. Straordinarie le cozze, anche al forno o fritte. A chiudere, zuccotto con succo di frutti di bosco.

Per questo il locale è uno dei punti di ritrovo degli amanti della buona cucina a Pellestrina. Lo hanno potuto constare anche gli accademici gustando il menu proposto: gamberetti con polenta, sarde in saor, cozze e vengole alla marinara.
Immancabile il risotto alla marinara e la croccante fritturina di mare e laguna. Piatti accompagnati da un Serpino e Pinot Bianco, non di bottiglia. Un vero peccato! Nell’occasione del convivo d’Estate, il delegato Giorgio Golfetti ha presentato il nuovo socio della delegazione Sandro Scarpa di Chioggia.

Da Celeste si può arrivare direttamente con la barca e attraccare nei posti riservati al ristorante. Altrimenti direttamente con il vaporetto dal Lido di Venezia o da Chioggia. I prezzi sono medi: antipasti e primi 12 euro; per i secondo si parte da 15 euro; dessert 5. Il ristorante è aperto da marzo fino a metà novembre, telefono 041/967355.

Donato Sinigaglia

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