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Polesella investe sul turismo "lento"

Il sindaco : “Stiamo lavorando per valorizzare l’area dell’ex casa Selmi”

Polesella investe sul turismo "lento"

Polesella investe sul turismo lento. Sabato 2 giugno, Polesella e il suo territorio saranno una delle tappe del Vento tour, il percorso cicloturistico connesso alla valorizzazione del tracciato della ciclovia Venezia-Torino, che sarà una delle infrastrutture della mobilità lenta del futuro. Vento è un progetto di 679 chilometri di dorsale cicloturistica lungo il fiume Po, la più lunga d’Italia, da Venezia a Torino. Attraversa all’interno la grande Valle del Po e, sul modello delle grandi infrastrutture d’Oltralpe, potrebbe essere un grande motore economico diffuso lungo tutto questo territorio. Nessun’altra infrastruttura come la Vento ha un rendimento possibile in ricadute di posti di lavoro e di opportunità.

Il Politecnico di Milano ha calcolato che per ogni chilometro l’indotto è di circa 300mila euro all’anno che ricadrebbero nei territori interessati dall’attraversamento della ciclabile poiché arrivano flussi di cicloturismo importante. Polesella, grazie al suo ponte, è la porta di accesso tra la tratta veneta e quella emiliana e si collega benissimo ad altri percorsi attraverso la vasta rete di ciclabili che vedono il paese come snodo fondamentale, oltre che punto qualificante per l’interscambio e l’intermodalità, grazie alla presenza, sul territorio, della stazione dei treni e dell’attracco fluviale. Sono sempre più, infatti, i turisti europei che abbinano il percorso misto treno-bicicletta e nave-bicicletta.

Il sindaco Leonardo Raito, che da tempo ha studiato questa opportunità, sottolinea obiettivi e strategie: “Stiamo lavorando per cogliere tutte le opportunità connesse al turismo lento. Per noi un punto di forza è senza dubbio la rete di collegamenti (treno, fiume, ciclabili, ponte sul Po) che nessun’altra realtà può, allo stato attuale, garantire. Occorre incrementare l’offerta turistica, lavorare per migliorare la cultura dell’accoglienza, coinvolgere di più e meglio i privati favorendone l’iniziativa”. In che modo? “L’accoglienza turistica passa dalla qualità dei servizi.

Recentemente sono state diverse le iniziative private sul territorio che vanno sostenute e messe in rete, l’apertura di nuovi alberghi e b&b, un rapporto con i privati per la valorizzazione delle ville venete presenti, la riapertura dell’attracco fluviale, un rinnovato rapporto con le compagnie di navigazione, il lavoro sulla ciclovia: sono tutte iniziative che possono produrre ricadute importanti. Dobbiamo crederci tutti insieme, perché queste sono opportunità che ben si conciliano con il territorio polesano, adatto a un turismo di qualità e sostenibile e poco a un turismo di massa e ad alto impatto”.

In chiusura il sindaco annuncia novità: “Si sta per costituire un soggetto tra pubblico e privato per la valorizzazione turistica dell’asta del Po. E stiamo ragionando insieme al consiglio dell’Opera Pia Pietro Selmi per un progetto di valorizzazione dell’area dell’ex casa Selmi con finalità turistico culturali. Sarebbe un’ulteriore occasione di crescita per il paese”.

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