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Emilia-Romagna

Un borgo medievale sul fiume Trebbia: alla scoperta di Bobbio

Con le sue strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, questa cittadina in provincia di Piacenza è cresciuta attorno al monastero.

Un borgo medievale sul fiume Trebbia: alla scoperta di Bobbio

Lungo l’antica Via del Sale che portava a Genova, tra il mare e la montagna, Bobbio, che conserva il suo sapore medievale, è il centro più importante della Val Trebbia e sorge sulla sponda sinistra dell’omonimo fiume, ai piedi del Monte Penice.

Con le sue strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, questo borgo in provincia di Piacenza è cresciuto attorno al monastero, che, insieme ai suggestivi paesaggi naturalistici della vallata, ne fanno una delle principali località di villeggiatura del piacentino.

Nell’Alto Medioevo Bobbio fu una delle principali sedi della cultura religiosa in Italia e centro cosmopolita di arte, cultura e scienza.
Tutte le stagioni sono suggestive per apprezzare questo borgo medievale soprattutto dal punto di vista paesaggistico, caratterizzato dallo sfondo scenografico della Val Trebbia. In particolare d’estate, tuttavia, è possibile vedere Bobbio anche nelle insolite vesti di località balneare e pullulare di bagnanti attratti dalle fresche e ristoratrici acque del fiume e dalla possibilità di godersi il sole.

Cosa vedere

L’originale profilo contorto del Ponte Gobbo, uno dei simboli del borgo, legato alla leggenda di San Colombano nel suo scontro con Satana, accoglie e dà il benvenuto ai visitatori non meno dell’Abbazia dedicata al santo irlandese, che qui giunse e lasciò un segno indelebile.
Meritano una visita il Museo dell’Abbazia, ospitato nei locali del monastero dove aveva anticamente sede lo Scriptorium di Bobbio con la sua biblioteca, e il Museo della Città che, invece, offre l’opportunità, mediante postazioni audiovisive multimediali, di tuffarsi nel passato della vita monastica e dell’arte amanuense.

A Bobbio potrete ammirare poi la Cattedrale di Santa Maria Assunta, già documentata nel 1075, l’Abbazia di San Colombano, che nella sua cripta racchiude il sarcofago del santo e uno splendido mosaico pavimentale, e il Castello Malaspina, che domina la parte alta della città.

Oltre alle sagre legate all’enogastronomia locale, come la Mostra Mercato del Fungo e del Tartufo (a ottobre) e la Sagra della Lumaca (a dicembre), Bobbio è divenuta ormai nota per il Bobbio Film Festival, che si svolge nel periodo estivo, e per il Laboratorio Farecinema, entrambi curati dal regista Marco Bellocchio, la cui famiglia è originaria del borgo piacentino. A poca distanza dal paese, aggrappato alla roccia a picco sul fiume sorge poi Brugnello (a 13 km da Bobbio), un affascinate e antico borgo abitato fatto di case in sasso, con una piccola chiesa.

Cosa mangiare

La gastronomia locale segue la tradizione piacentina, con alcune tipicità locali a partire dai maccheroni con l’ago ed i pinoli alla ricotta, o pè da lesa (gnocchetti di farina, ricotta, bietole, e uova, conditi con sugo di funghi).

Tra i secondi spiccano lo stracotto di manzo, le lumache alla bobbiese (cucinate in umido), ed il Bractòn, un salume cotto di maiale da mangiare sia caldo che freddo.

Per quanto riguarda i dolci a Bobbio potrete gustare la torta di mandorle, nelle sue versioni morbida e croccante, e i buslanin, ossia le ciambelline salate tradizionali che vengono addirittura benedette durante la Processione dell’Ascensione.

Come arrivarci

Partendo da Rovigo vi sarà possibile raggiungere Bobbio in poco più di 3 ore di automobile, se invece preferite spostarvi in treno allora potrete scendere alla stazione di Piacenza e prendere il bus di linea per Bobbio.

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