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Il capogruppo Cinque Stelle e la cena da Pinocchio

Gennaro (M5s) inventa la conviviale con Grillo: “Avevo bevuto un bicchiere di troppo”. E il giorno dopo rivendica: “Ben vi sta a voi della Voce”. Ma ha preso in giro tutti quanti voi.

Il capogruppo Cinque Stelle e la cena da Pinocchio

“Avevo bevuto un bicchiere di troppo, per quello vi ho detto che c’era Beppe Grillo a Melara”. Parole di Francesco Gennaro, medico e capogruppo in consiglio comunale a Rovigo del Movimento Cinque Stelle, il primo partito del Paese come hanno sancito le recenti elezioni politiche.

E’ quasi mezzanotte, ed è il culmine di una lunga serie di telefonate con la nostra redazione iniziata dallo stesso Francesco Gennaro (non lo avevamo cercato noi, ci ha chiamato lui!) poco dopo le 21.30 di domenica sera. E’ stato lui - capogruppo del Movimento Cinque Stelle nel principale comune polesano, non proprio l’ultimo arrivato per ruolo e posizione - a contattare spontaneamente la nostra redazione per riferire di essere a cena, “con una trentina di attivisti del M5s del Polesine - le sue parole - con Beppe Grillo, al b&b Le Tortore di Melara, per festeggiare la nascita del governo Conte”.

Peccato che non fosse vero. E che Gennaro si sia - semplicemente - inventato tutto. “Eravamo a cena, sì, ma con Claudio Grillo, marito della consigliere regionale Patrizia Bartelle. Ben vi sta, a voi della Voce. Abbiamo chiamato voi perché siete contro il Movimento”, rivendica Gennaro, fiero di quello che ha fatto. Fiero di aver inventato una notizia falsa (do you remember “fake news”?) e di averla fatta girare.

Ieri, puntuale, è arrivata la smentita, via e-mail, firmata da Movimento Cinque Stelle Polesine da un indirizzo legato al blog Movimento Cinque Stelle Rovigo. “Non corrisponde assolutamente al vero - la richiesta di smentita - in quanto Beppe Grillo dopo lo strepitoso intervento a Roma dove è stato festeggiato il governo del cambiamento, si è trasferito in una nota località marittima. Verosimile invece è la frase estrapolata dal suo lungo e appassionato intervento dal palco di Roma: ‘Finalmente la speranza che abbiamo dato agli italiani trova la sua realizzazione’. Per correttezza verso gli attivisti e simpatizzanti M5s polesani vi chiediamo una cortese rettifica”. Certo. Ecco fatto.

Peccato che la “notizia” sia arrivata proprio da un esponente di primo piano dei Cinque Stelle polesani. Da parte nostra, da un lato ci siamo fidati di una comunicazione ufficiale da parte di un esponente politico, capogruppo a Rovigo. Una fonte primaria (e no, ora lo sappiamo: non ci fideremo mai più). 

Ma in parallelo abbiamo fatto le nostre verifiche. A Melara abbiamo mosso mezzo paese, nonostante l’ora tarda. Molti ci hanno confermato di aver visto molto movimento attorno al b&b in questione, pur senza sapere chi vi fosse all’interno (del resto, la festa era privata). Abbiamo contattato altri “grillini” polesani, ma nessuno è stato in grado di mettersi in contatto con i pochi invitati alla cena di Melara.

Pazienza per il fatto che Gennaro abbia voluto prendere in giro noi, e chi lavora fino alle 23 della domenica sera per informare i polesani di quello che succede. Un po’ più grave che, tramite noi, abbia voluto prendere in giro voi, nostri lettori. E, di conseguenza, tutti i polesani e i rodigini. Che poi sono gli stessi a cui ha chiesto la fiducia e il voto, solo tre anni fa.

Tra cui, magari, quei 57 che lo hanno votato davvero, spingendolo in consiglio comunale e - da qui - a diventare capogruppo del M5s a Rovigo. Un partito che ha sempre fatto - e gliene rendiamo merito - dell’onestà e della trasparenza la propria bandiera. Ma il cui numero uno a palazzo Nodari si diverte a ideare e diffondere notizie false. E allora, non ce ne sarebbe abbastanza per chiederne le dimissioni?

Postilla finale. Ieri, alle 15.30, abbiamo ricontattato Gennaro per avvisarlo della smentita ufficiale arrivata in redazione dal Movimento Cinque Stelle del Polesine. Per tutta risposta, ha negato che esista un simile indirizzo e-mail e che sia stata inviata una richiesta di rettifica del genere: “Non parlano a nome del Movimento. Quel documento ha valore zero”. La comica è completa. Sipario.

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