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Multe, il tesoretto prende forma

Si viaggia ad un ritmo di 118 verbali al giorno. Nel 2018 palazzo Nodari conta di incassare 2,2 milioni

Multe, il tesoretto prende forma

Sono 21.200 euro e spiccioli solo per il mese di aprile. Nell’arco dell’intero 2018 la somma stanziata dal Comune ammonta a 270mila euro. Sono soldi che il Comune deve impegnare per rimborsare Poste italiane per le raccomandate spedite ai furbetti dell’auto. Ossia per la notifica delle multe. Ecco quanto costa a palazzo Nodari spedire la sanzione amministrativa ai vari furbetti incappati nei controlli dei vigili urbani o beccati dalla telecamere dei velox in città.

Solo per il mese di aprile il Comune ha rimborsato Poste Italiane con 21.226 euro. Facendo un calcolo sommario: il costo di una raccomandata è di circa 5,95 euro, quindi in aprile sono state spedite, a spanne, 3.567 raccomandate contenenti sanzioni amministrative spiccate nelle settimane e nei mesi precedenti. Il che significa che sono state spedite, in media, 118 buste al giorno. Ecco allora che il numero delle multe a Rovigo, nelle gran parte dei casi per violazioni al codice della strada, è proprio questo quasi 120 ogni 24 ore.

Le spese di notifica, sostenute dal Comune per rimborsare Poste Italiane, sono ampiamente ricompensate dall’incasso delle multe stesse. Per il 2018 palazzo Nodari, in sede di bilancio preventivo, aveva stimato di introitare 2,2 milioni di euro. E così il tesoretto per il capoluogo polesano comincia a prendere forma visto che nella maggior parte dei casi poi le notifiche si tradurranno in denaro contante incamerato dalle casse comunali.

Nel 2017, invece, Rovigo aveva incassato, grazie alle multe, la bellezza di 2,9 milioni di euro. Una somma che, parametrata per il numero di abitanti, ha piazzato il capoluogo polesano al 17esimo posto in Italia per euro pagati per cittadino. I rodigini, infatti, hanno visto uscire dalle proprie tasche 57 euro e 20 centesimi a testa per aver spinto troppo sull’acceleratore, aver parcheggiato in sosta vietata o aver violato la ztl del centro. Negli ultime tre mesi dell’anno 2017, palazzo Nodari aveva versato a Poste italiane la somma di 52mila euro.

Numeri alti, ma lontani anni luce dai vertici di qualche anno fa. Ad esempio il 2009, quando 56.415 “fotografie”, soprattutto dai velox sulla tangenziale, consentirono al Comune di staccare multe per oltre sette milioni di euro: 138 a cittadino, 211 per ogni titolare di patente.

In ogni caso per i forzieri di palazzo Nodari, come di quasi ogni altra città, velox e vigili urbani solerti sono come la manna nel deserto.

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