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PORTO VIRO

“Gattile abusivo? E’ una balla”

Thomas Giacon, capogruppo di minoranza in consiglio, interviene sulla vicenda legata al gattile, chiuso dal sindaco Maura Veronese. “Hanno messo fondi anche loro: manca solo la volontà politica per risolvere la questione”

“Gattile abusivo? E’ una balla”

“Il gattile abusivo è una balla: siamo di fronte ad una sindaco arrogante e presuntuosa, soprattutto verso quelle persone o associazioni che la pensano diversamente da lei”.

Thomas Giacon, capogruppo di minoranza in consiglio, interviene sulla vicenda legata al gattile, chiuso dal sindaco Maura Veronese.

“Non può pretendere che i cittadini di Porto Viro siano sui sudditi, non può negare la libertà di opinione ne di pensiero - le parole di Giacon - rappresenta un’amministrazione senza idee e senza progetti pronta ad accusare e a dare colpa a chi l’ha preceduta quando ci sono complicazioni, ma altrettanto attenta a prendersi i meriti anche se sono di altri, a partire da via Torino passando per i fondi di Adriatic Lng, Polesine Acque e i fondi del Gal”.

“Per il resto questa amministrazione lavora per distruggere tutto ciò che è stato fatto o programmato da altri amministratori - prosegue - il gattile ne è l’esempio: la Veronese si è addirittura inventata che è abusivo. Il comune non fa abusi, in quanto ente che autorizza e controlla. La sindaco si contraddice, si dimentica che anche la sua amministrazione ha stanziato dei fondi per ultimare il gattile, in particolare per adeguarsi alle prescrizioni tecniche avanzate dall’Ulss, fatte sul progetto predisposto dagli uffici comunali”.

“Più che distruggere il gattile, opera tanto desiderata e attesa non solo dall’associazione Oasi, ma da gran parte dei cittadini, la Veronese dovrebbe guardare dentro ai suoi cassetti o dentro qualche ufficio per riscontrare veramente qualche importante abuso - affonda Giacon - ma si guarda bene dal farlo per evitarsi forti mal di testa. La politica attuata dell’amministrazione Veronese è negativa, oggi con il gattile manca solo la volontà politica e amministrativa per risolvere la questione, qualche complicazione che per un comune come Porto Viro è all’ordine del giorno. Dovrebbe essere un’azione naturale per rispondere alle necessità non solo di un’associazione che da più di 30 anni offre gratuitamente un servizio alla comunità basso polesana ma anche verso tutti i cittadini”.

“Se il gattile non sarà reso agibile sarà solo responsabilità della sindaco, orgogliosa ma soprattutto rancorosa verso chi la contraddice - conclude Giacon - le suggerisco di assegnare il gattile in via sperimentale all’associazione Oasi per due anni, considerato che è l’unica associazione di questo genere, e non si accanisca nell’idea di fare un bando pubblico che poi alla fine sappiamo già come va a finire. Dopo l’esperienza di due anni, potrebbe procedere come da normative”.

“Siamo un esempio per tanti comuni con quest’opera, quando è maturato il progetto del gattile c’era un urgenza imminente da affrontare e risolvere è abbiamo individuato il miglior posto in quel momento per garantire la minima spesa e la miglior realizzazione, c’era necessità di intervenire subito - chiosa Giacon - se alla Veronese non piace il posto, usi i soldi che la mia giunta le ha garantito con Adriatic Lng per realizzarne un altro, ma provvisoriamente usi l’esistente che è ormai pronto”.

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