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Il caso

Sedie e tavolini dei bar, un altro caos

E’ confusione: la regola vale solo per chi non ha l’autorizzazione permanente al plateatico?

Sedie e tavolini dei bar, un altro caos

Il caos era pronto a scoppiare. E pure la protesta dei baristi rodigini, indisponibili a portare sedie e tavolini degli spazi esterni dei locali all’interno ad ogni fine giornata. Lo chiede una norma del nuovo regolamento della polizia urbana relativo ai plateatici, che però dovrà essere approvato dal consiglio comunale. Intanto la confusione è sovrana, alimentata da un annuncio che non ha fatto certamente chiarezza. Un regolamento che però a qualche esercente è stato spiegato in un modo diverso, e che dovrà essere applicato - a quanto pare - solo ai locali che non hanno un’autorizzazione permanente per l’utilizzo degli spazi esterni.

Il regolamento prevede che bar e locali, a fine giornata, debbano riportare all’interno tavolini e sedie dei plateatici. Apriti cielo perché i baristi del centro città sono pronti all’ammutinamento: “Figuriamoci - dicono dal bar Pedavena - se ogni sera ci possiamo permettere di perdere un’ora di tempo per accatastare tutte le sedie. E per portarle dove poi? Non abbiamo magazzini a disposizione, come nessuno dei bar del centro del resto”. Al Dersut, lungo il Corso, era già stato calcolato il costo di una simile operazione: “Avrei dovuto spendere migliaia di euro all’anno solo per riportare dentro le sedie e riportarle fuori alla mattina”. Poi il chiarimento: “I vigili urbani mi hanno spiegato che questa norma vale solo per chi non ha l’autorizzazione permanente per il plateatico. Noi ce l’abbiamo”.

Resta il fatto che i baristi sono in allarme, e così pure le associazioni di categoria, in attesa di vedere come si perfezionerà questo regolamento. Tutti però giudicano assurda anche solo l’ipotesi di una regola che imponga il dentro e fuori quotidiano di sedie e tavolini. Anche per chi ha le autorizzazioni temporanee, e che paga il canone di occupazione del suolo pubblico per 24 ore al giorno. “Nel caso, mi fanno lo sconto?”, butta lì un esercente... Altra norma capace di far discutere è quella legata alla distanza che sedie e tavolini dovranno osservare dalle pareti dei bar e ristoranti: almeno un metro e mezzo. E già ieri gli agenti della polizia locale hanno avvisato alcuni gestori di mettersi in regola perché tra domani e venerdì scatteranno i primi controlli. A questo punto però baristi e ristoratori si chiedono: “Ma il regolamento è già operativo o serve il via libera del consiglio comunale?” O si tratta di un altro regolamento? A proposito: ci sono tecnici che ancora oggi non sono per niente convinti che sia cambiata la norma su sedie e tavolini in plastica, prima bocciati e poi riammessi ma solo “se di qualità”. Già, e chi la stabilisce la qualità? Come in ogni estate che si rispetti in centro a Rovigo... sotto i plateatici il clima si fa rovente.

Ieri, intanto, il regolamento di polizia urbana è stato affrontato in quarta commissione consiliare. Alla fine è stato un tre a tre con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza (Businaro, Borgato e Milan), che ha sollevato diverse perplessità, sia sul metodo legato a questo regolamento sia sull’aspetto attinente il consumo di bevande alcoliche dentro o fuori dai locali. La minoranza presenterà emendamenti in consiglio. Insomma il regolamento è destinato a far ancora discutere, e arrabbiare.

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