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MALTEMPO

Temporale, danni per milioni di euro

Centinaia di coltivazioni abbattute tra Lendinara, Villanova e Lusia. Ma anche a Loreo, Badia e nell’Alto Polesine. E i giardini delle Due Torri rimangono chiusi

Temporale, danni da milioni di euro

E’ tempo di fare la conta dei danni del downburst che nella nottata tra domenica 15 e lunedì 16 luglio tra le 4,30 e le 5 ha devastato campi, ha abbattuto alberi e rovinato raccolti. “Su una fascia - ha spiegato il direttore di Coldiretti Silvio Parizzi - che a differenza di altri temporali estivi, è stata molto più ampia, praticamente da Loreo all’Alto Polesine”.

I campi tra Lendinara e Lusia sono stati tra i più colpiti e sia Confagricoltura che Coldiretti contano tra i loro associati centinaia di aziende colpite.

La raffica di vento con punta massima segnalata dall'anemometro del campanile Santa Sofia, a Lendinara, alle 4,30 era di 101,88 chilometri all’ora. “Sono andato a visitare le zone colpite che poi sono soprattutto tra Lendinara, Lusia e Villanova del Ghebbo e Villanova Marchesana - ha detto il direttore Massimo Chiarelli - Milioni di danni tra le colture di mais, sorbo e soia. La cosa strana e che sono stati abbattuti interi corridoi di piante e magari lasciati indenni quelli a fianco. In modo molto difforme”.

Colpite anche le produzioni di frutta, soprattutto quelle dove le reti antigrandine non erano state disposte, ma anche strutture e serre. “Molte aziende hanno visto il 30% della produzione di insalata decimata. In un periodo di mercato forte per questo settore”.

Una perdita di produzione importante. Il mancato reddito si attesta sulle centinaia di migliaia di euro. Così come milionari sono i danni alle strutture.

“In una sola azienda a noi associate - spiega Parizzi - sono stati quantificati in 350mila euro i danni. Ovviamente non tutti sono così ingenti, ma consideri che i casi sono centinaia”.

In un caso, un frutteto a Cavazzana, di due ettari e mezzo, è stato completamente raso al suolo, le reti antigrandine sono collassate il vortice d’aria ha portato alla rottura delle piante.

Anche parecchi capannoni hanno subito danni, con tegole volate e pannelli fotovoltaici divelti.

“La conta dunque supera abbondantemente il milione di euro solo per le strutture - dichiara Chiarelli di Confagricoltura - ma ovviamente la stima non è precisa. Il mancato reddito è un altro danno per centinaia di migliaia di euro”.

Ora la trafila che è “standard”, visto il rischio insito nell’agricoltura, così legata all’ambiente e al maltempo, è già partita con le denunce che devono essere comunicate all’Agenzia veneta per l’agricoltura (Avepa). Questo servirà a circoscrivere la zona critica e ad avviare le verifiche da parte degli ispettori regionali.

Le associazioni di categoria stanno anche predisponendo una richiesta alle istituzioni per venire incontro agli agricoltori in difficoltà. E’ allo studio in questi giorni una formula e anche gli interlocutori per accedere a finanziamenti riuscire sia a ripristinare sia le strutture che a sopperire ai danni.

Intanto oggi a Rovigo verrà effettuato un intervento all’interno dei giardini Grimani, dove, sono cadute quattro piante a ridosso della mura medioevali e del lungo scivolo dove giovano i bambini. Caduti anche alcuni rami di acero.

Lo comunica l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Saccardin, spiegando che l’area giochi rimarrà chiusa fino alla fine dei lavori di recupero piante e potatura rami spezzati, che dovrebbero concludersi nella giornata di domani.

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