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PORTO TOLLE

“Una tragedia che stringe il cuore”

La comunità è in lutto per la morte di Gina Eckestein, investita lungo viale 2 Giugno

“Una tragedia che stringe il cuore”

La comunità di Porto Tolle si è stretta intorno alla famiglia che mercoledì pomeriggio ha visto morire sotto i propri occhi la figlia di 4 anni. Gina Eckstein è stata investita da un’auto lungo viale 2 Giugno nella piccola frazione di Boccasette: alla guida della vettura un uomo di 66 anni di Porto Tolle, la cui posizione è ancora da definire ma, fino a ieri, non risultava indagato.

La bambina era con i genitori - il papà, Mario Bertani, è originario della provincia di Verona - e i fratelli lungo la sponda dell’argine, dal lato della spiaggia, e stava raccogliendo more selvatiche. La mamma, ad un certo punto, ha deciso di risalire l’argine e la piccola l’ha seguita gettandosi poi, improvvisamente, sulla strada spuntando dall’erba più alta di lei. Inevitabile l’impatto con l’auto che proprio in quel momento stava sopraggiungendo: Gina, nonostante tutti i tentativi di medici e infermieri, è morta poco dopo in ospedale. “E’ una tragedia immane che stringe il cuore - ha commentato il sindaco Roberto Pizzoli -. Stiamo fornendo tutta l’assistenza necessaria ai genitori e ai fratelli della piccola. Sono ancora qui, attendono il visto per ripartire alla volta della Germania”.

La salma della bambina è all’obitorio dell’ospedale di Rovigo: la famiglia, infatti, è in attesa dell’autorizzazione necessaria per riportarla a Waiblingen, non distante da Stoccarda. Da quanto si apprende non sarebbe stata disposta l’autopsia sul corpicino della piccola, anche perché la dinamica di quanto accaduto è molto chiara agli inquirenti. La famiglia da anni veniva in ferie a Porto Tolle con il camper: persone conosciute che amavano sostare lungo la spiaggia per godere della natura e delle bellezze del Delta. Il papà, Mario, ha sempre amato tornare in Italia. E anche questa doveva essere una vacanza come tante altre, trasformatasi in un istante in un incubo. La mamma, infatti, ha praticamente visto la bambina morire sotto i suoi occhi. In tanti ricordano la dolcezza e la spensieratezza di Gina, che ha perso la vita in un istante, così come a Boccasette tutti sottolineano la dignità della famiglia, stretta nel dolore.

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