you reporter

Italia

Salento: mare maldiviano, grotte misteriose e storia

Il viaggio

Salento: mare maldiviano, grotte misteriose e storia

Basta con i problemi di fuso orario o con i rischi che non arrivi il bagaglio, per cui la vacanza già parte male. Per godere di paesaggi esotici non servono ore e ore di volo: sabbia dorata e mare dalle mille sfumature di blu si trovano in Italia, nel Salento. A meno di un’ora di volo da Venezia, Verona, Bologna si arriva direttamente alle Maldive d’Italia, ovvero nelle splendide spiagge bagnate dal mare turchese, nel comune di Salve, dove da quest’anno sventola la Bandiera Blu.

Da Torre Pali a Posto Vecchio, passando per la più famosa Pescoluse e a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, dove gli antichi, dicevano, finisse il mondo, le marine di Salve regalano visioni mozzafiato. E’ un susseguirsi di emozioni, dove il mare dalle mille sfumature di azzurro si coniuga alla buona tavola, alle testimonianze archeologiche della campagna e a un borgo medioevale intatto. La scoperta di Salve inizia con un’ indimenticabile passeggiata per le campagne tra muretti a secco e le tipiche costruzioni salentine che i contadini utilizzavano per lasciare gli attrezzi e per viverci con le loro famiglie d’estate. Tappa nella cappella di Santu Lasi (San Biagio) per scoprire gli affreschi bizantini e una maestosa statua del Santo in pietra leccese di pregevole fattura. E poco distante ecco la bianca masseria Santu Lasi, dipinta a calce, dove con un restauro molto rispettoso, rivive la civiltà contadina tra roseti, muretti a secco e piante grasse su siepi di pietra.

Per non farsi mancare proprio nulla c’è anche la possibilità di fare un’escursione in barca alla scoperta della costa e delle vicine grotte di Leuca. Sullo Ionio sorprende la Grotta delle Tre Porte, simbolo di tutte le grotte di Leuca, la Grotta del Diavolo, la Grotta dell’Amore che si infiamma di rosso al tramonto; sull’Adriatico da non perdere una puntata alla Grotta Cattedrale con il batacchio tipico di una campana, la Grotta del Soffio e la Grotta del Laghetto al Ciolo che custodisce un lago di acqua ghiacciata raggiungibile solo per uno stretto cunicolo e a piedi.

Dopo essersi lasciati stregare dal mare, a bordo del Trenino del Salento si può partire per un’escursione nelle campagne di Salve. Pochi sanno che proprio in prossimità del famoso lido le Maldive del Salento c’è il dolmen più originale della Puglia: ricavato da uno scavo nella roccia è per metà confitto nel terreno e per metà volge il suo tipico lastrone-altare dei sacrifici in pietra verso il cielo, rivolto a occidente. Salendo poi sulle alture di Salve si arriva a una necropoli dove si può ammirare la tomba a tumulo più grande tra tutte quelle conosciute: è vasta 100 metri quadrati e di sicuro doveva appartenere a un clan importante fiorito 2.500 anni avanti Cristo. Attraversando la campagna si prova l’emozione di entrare in una grotta abitata sin dalla Preistoria dall’Uomo di Neanderthal 70.000 anni fa. E’ l’unica grotta preistorica visitabile del Salento e si trova in località Montani.

Il sole cala all’orizzonte, la campagna e il mare si tingono di arancione. E’ l’ora di rientrare a Salve per esplorare il borgo. Entrato a far parte dei Borghi autentici d’Italia, a Salve il tempo sembra essersi fermato. L’escursione parte da Borgo Terra, dove le stradine si incrociano perfettamente e dove colpisce la bellezza di Palazzo Montano, una casa a torre del 1563, splendidamente restaurata. Borgo Terra divide le due piazze, l’una religiosa e l’altra politica della città. Sulla piazza religiosa si affacciano la chiesa madre e Palazzo Ramirez. La chiesa madre la cui prima costruzione risale al Medioevo è stata rifatta più volte dopo essere stata colpita dal terremoto del 1743. Nel 1938 crollò la volta. Ma la chiesa è risorta più bella che mai, tra altari barocchi, stucchi settecenteschi e dipinti delle migliori scuole pittoriche. Nella chiesa viene conservato l’organo più antico della Puglia, costruito nel 1628, utilizzato in occasione dei concerti che sono organizzati nei mesi estivi.

Tanto sfarzo è espressione della ricca proprietà terriera che aveva nell’olio d’oliva il suo oro. Infatti poco distante dalla chiesa si trova il frantoio ipogeo dove veniva estratto l’olio destinato ad illuminare le vie e le piazze di tutta Europa, Londra in primis. I salentini erano gli sceicchi di una volta!

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl