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CAVARZERE

“Fusione, era un progetto ambizioso”

Panfilio sindaco di Cona replica agli attacchi: “Penso ci voglia un po’ di coerenza per quelle che sono le reali responsabilità”

“Fusione, era un progetto ambizioso”

Dopo gli strali dei giorni scorsi del circolo di Sinistra Italiana di Cavarzere e Cona indirizzati al sindaco di Cona Alberto Panfilio sul tema fusione, è quest’ultimo che replica alle polemiche sorte spiegando quale è sempre stata la sua posizione.

“Il mio è sempre stato un progetto ambizioso che pensava inizialmente all’unione per inclusione con Chioggia, quindi rinunciando a tutti i miei privilegi - ricorda Panfilio - per poi unirci a nostra volta con Cavarzere e creare un comune imponente, che avrebbe avuto un peso politico importante”.

“Successivamente mi sono interessato alla fusione con Cavarzere, manifestando interesse positivo in diverse sedi - ricorda il sindaco di Cona - prima a un incontro a Pegolotte, poi in regione a Mestre ed in ultimo alla famosa conferenza che c’è stata a Cavarzere a fine maggio”.

“Mi sono sempre esposto in prima persona e non ho mai mollato di un centimetro la mia posizione, in quanto ci credevo e ci credo veramente in un cambiamento di questo territorio, ma non basta la mia volontà” sottolinea amaramente Panfilio.

“Al contrario, l’amministrazione comunale di Cavarzere, sostenuta dalla stessa Sinistra Italiana che mi critica tanto, non ha mai dato parere positivo anzi, si è sempre nascosta dietro i vari ‘faremo’, ‘vedremo’, ‘dobbiamo capire’ - ribatte il primo cittadino conense - per cui per me rimane il loro un parere negativo ed opposto a quella che è la volontà di ottenere un risultato chiaro”.

“Gli studi di fattibilità sulla fusione sono stati pagati dalle categorie degli industriali, commercianti e artigiani che hanno accolto subito nel migliore dei modi questa proposta e hanno voluto dimostrare quanto la fusione tra Cavarzere e Cona fosse importante per il territorio” ribadisce Panfilio.

“Mi stupisco che adesso proprio quelli che avevano detto ‘no’ alla fusione vogliano mettermi in cattiva luce, come se fossi stato io a non volerla - si difende il sindaco di Cona - la legge parla chiaro, dato che devono essere i due comuni insieme a fare una delibera congiunta da presentare alla Regione. Ho sempre avuto il tempo per convocare un consiglio comunale ad hoc, ma ho visto da Cavarzere l’assoluta indisponibilità nel fare altrettanto”.

Dicono che io abbia voluto fare tutto questo per far cadere anzitempo la giunta cavarzerana, ma che interesse potrei avere a farlo? - conclude Panfilio - credo che sia più la volontà dell’opposizione cavarzerana e non di certo la mia. A questo punto penso ci voglia solo un po’ di coerenza su quelle che solo le reali responsabilità di questo treno perso”.

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