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Lendinara

"Polizia locale, servono tre unità"

Naabel Bassal invia una lettera aperta al sindaco sulla questione sicurezza.

"Polizia locale, servono tre unità"

Arriva dal consigliere comunale di Scelta Democratica Nabeel Bassal una lettera aperta al sindaco di Lendinara. Ad essere messa in discussione è la sicurezza dei cittadini, che sarebbe compromessa da una riduzione dell’organico della polizia municipale. “Risulta una carenza di tre unità, prossimamente forse quattro”, denuncia Bassal, che sottolinea l’attesa di tre anni per assumere un vigile con procedura di mobilità. “Questa è una scelta solo sua - nonostante la oggettiva necessità - eppure la logica dice che era sufficiente fare bando, in quattro mesi il comune di Lendinara poteva avere una unità”, attacca il consigliere dell’opposizione.

“Dopo tre lunghi anni, finalmente e arrivato il vigile da lei prescelto”, continua riferendosi all’agente Devid Faoro, arrivato dal comando di Este ed entrato in servizio nel comando Intercomunale di polizia locale di Lendinara lo scorso 1 febbraio. “L’assunzione - aveva precisato il comandante Natale Dallagà - arriva alla conclusione delle procedure di mobilità avviate ancora nel dicembre 2016 ma che si sono potute concludere solo dopo l’ottenimento del previsto nulla osta da parte dell’amministrazione interessata. Con l’arrivo del nuovo agente il comando intercomunale di polizia locale di Lendinara-Lusia-Villanova del Ghebbo - aveva concluso Dallagà - può contare complessivamente sulla disponibilità attiva di dieci agenti, compreso il comandante, oltre a due unità amministrative per un totale di dodici persone”.

“Dopo neanche un mese - continua Bassal nella lettera aperta - perde un vigile autorizzando l'invio in commando a Badia di un vigile capace ed esperto”. Bassal si riferisce all’accordo, approvato dalla giunta, tra i comuni di Lendinara e di Badia Polesine per l'utilizzo per 35 ore settimanali di un agente di polizia locale da domenica 1 luglio a lunedì 31 dicembre 2018. Sarà Chiara Cappello, agente di polizia locale, ad essere assegnata temporaneamente al comune di Badia Polesine, che darà un rimborso di circa 15 mila 800 euro per questa convenzione. Il comune di Badia Polesine aveva chiesto l’autorizzazione giovedì 14 giugno, in virtù del comando intercomunale di polizia locale, per un agente a supporto dell’ufficio momentaneamente sfornito di personale. Tornerà invece a pieno regime l’organico della polizia locale con l’inizio del 2019, quando l’agente Cappello terminerà il servizio a Badia Polesine.

“Quindi 5 vigili c'erano e 5 vigili sono rimasti”, conclude Bassal, che chiede e suggerisce personale, mezzi e coordinamento con le altre forze dell'ordine per controllare il territorio e dare sicurezza ai cittadini, in quanto, precisa, “non è sufficiente la videosorveglianza”.

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