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Un Ponzio Pilato sul caso della 17enne

Barbierato sulla drammatica vicenda della giovane circuita e soggiogata da un rom. Il sindaco: “Grave strumentalizzazione politica”. Ma il giornale ha raccolto l’appello dei genitori!

Un Ponzio Pilato sul caso della 17enne

Omar Barbierato

Ventiquattro ore di riflessione per il sindaco Omar Barbierato prima di esprimere un commento sulla drammatica vicenda che vede coinvolta una 17enne adriese, circuita e soggiogata da un giovane di nazionalità serba. Ventiquattro ore per trovare le parole giuste per attaccare più un organo di stampa - cioè La Voce - che il delinquente.

“Questa amministrazione - scrive il sindaco - sottolineando l’attuale contesto di delega della tutela minori all’Aulss 5, vuole evidenziare l’importanza che la protezione e cura di una minore passi anche attraverso la possibilità che le vicende personali siano trattate nell’ambito della massima riservatezza. All’interno di questa vicenda gli organi giudiziari, ai quali questa amministrazione dà la massima fiducia, stanno mettendo in atto tutte le decisioni volte alla sua tutela. Troviamo estremamente grave la strumentalizzazione politica che viene fatta di una vicenda di sofferenza, nella quale solo il silenzio e la riservatezza da parte degli attori adulti che la circondano, possono permettere a chi è preposto di poter lavorare con serenità allo scopo di offrire a questa minore un futuro di serenità e salute”.

Queste, però, più che parole da sindaco suonano da Ponzio Pilato. Nessuno ha messo in discussione l’azione degli operatori sociali, né tanto meno quello delle forze dell’ordine o giudiziarie. Anzi. Il cronista non è andato alla ricerca di nessun scoop, non ha alimentato nessuna strumentalizzazione, ha solo raccolto il disperato appello di due genitori che stanno cercando di salvare la propria figlia di 17 anni. E’ bene sottolinearlo: stanno cercando di salvare la propria figlia!

Visto che il sindaco non sembra aver chiara la gravità della situazione, questa ragazza, negli ultimi sei mesi ha tentato il suicidio per ben tre volte, completamente soggiogata da questo rom già finito nei guai per avere spacciato droga vicino alle scuole. Per dare un futuro a questa ragazza, bisogna assolutamente che non entri più in contatto con lui. Visto che attualmente si trova in Serbia in attesa di un permesso di soggiorno, i genitori - ripetiamo, i genitori, gli unici autorizzati a farlo - hanno lanciato un accorato appello a tutte le istituzioni affinché tale permesso non venga concesso. Il vertice di queste istituzioni che può bloccare il rientro del delinquente è il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Se l’appello lanciato dai genitori attraverso questo giornale è arrivato al ministro, come risulta da alcune fonti informali, crediamo di aver svolto il nostro compito, anche a “supporto” delle forze dell’ordine che operano con dedizione e abnegazione ma spesso hanno le “mani legale” da leggi assurde e contraddittorie.

Visto che per 24 ore il sindaco ha ignorato la vicenda - e poi se n’è uscito dimostrando di non avere chiaro fino in fonda cosa si richieda ad un sindaco nei confronti dei propri cittadini - è opportuno ricordargli che altri e più autorevoli rappresentanti istituzionali, fin dalle prime ore di mercoledì mattina, hanno contattato il direttore, la nostra redazione e il giornalista che ha materialmente redatto l’articolo per avere, nei limiti del possibile (e nel più assoluto rispetto della privacy), qualche informazione in più sulla vicenda, per valutare se e come rendersi utili. E, per buona pace di Barbierato, tutti hanno chiesto di non apparire sul giornale. Alla faccia della strumentalizzazione...

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