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Consvipo, ma quanto ci costi...

L’accordo per salvare il carrozzone a spese di tutti i polesani. E perdipiù esclude 100mila polesani (che comunque dovranno pagare).

Consvipo, ma quanto ci costi...

Non è soltanto il Consvipo ad essere resuscitato, l’altro giorno, quando Francesco Siviero ha apposto la sua firma in calce al decreto di nomina del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di Sviluppo. A rinascere è anche il “patto dei 35”, la mai sopita alleanza trasversale - nata in chiave anti-Bergamin e all’epoca anti-Bobo - tra i sindaci della provincia e che ha ormai nell’asse Occhiobello-Lendinara il proprio muro portante.

Sono tutte di quest’area le firme in calce all’atto “per la definizione del futuro del consorzio per lo Sviluppo”: il documento politico, di una paginetta, che ha supportato politicamente le nomine fatte da Siviero.

Alla guida del Consvipo, dunque, ci sarà Guido Pizzamano, libero professionista. Non ha mai avuto tessere di partito, anche se qualcuno l’ha accostato alla figura dell’ex vicesindaco di Rovigo Ezio Conchi. Con lui, nel cda, l’ex presidente di Asm spa Rovigo Giovanni Salvaggio, esponente di spicco del Pd rodigino; e Riccardo Bergamo, commercialista e revisore dei conti di Interporto, lontano dalla politica.

Un mandato, quello del nuovo cda, con una data di scadenza impressa: quella del 31 gennaio prossimo, data entro cui il nuovo cda dovrà relazionare ai soci per rispondere ad una domanda fondamentale. Ovvero: ha senso continuare a portare avanti questo gran carrozzone brucia soldi dei cittadini chiamato Consvipo?

La risposta la sanno bene tutti, ma intanto ci sarà un cda che incasserà stipendi e il carrozzone rimarrà in vita... 

All’inizio dell’ultimo mandato targato Angelo Zanellato, i soci avevano fissato a 2.250 euro il compenso mensile per i presidente, limitando a 81 euro a seduta il gettone previsto per i semplici consiglieri, fino ad un massimo di tre sedute al mese. Nel 2015, però, il capitolo di bilancio dedicato agli emolumenti del consiglio di amministrazione era arrivato a pesare ben 33.372 euro, a cui si dovevano aggiungere altri 5.976 euro alla voce “spese di viaggio” degli amministratori. In pratica, il cda di Consvipo costava oltre 39mila euro l’anno. Una cifra finanziata con i soldi che ogni anno i comuni (e dunque i contribuenti del Polesine...), volenti o nolenti, versano nelle casse del Consvipo. Il lavoro del collegio sindacale, invece, costa 5.897 euro l’anno.

Insomma, a spanne - e sempre che i soci confermino le cifre fin qui in vigore - il mandato del cda, da qui alla fine di gennaio, potrebbe costare alle casse del Consvipo qualcosa di più di undicimila euro.

Attenzione: i soci potrebbero anche decidere di azzerare i compensi. Vedremo. Ma se azzerare si deve, sarebbe bene comprendere anche i rimborsi. Volete provare a salvare il carrozzone? Almeno non guadagnateci, visto che i polesani già pagano per tutti gli altri soldi che costa Consvipo.

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