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LODO BALDETTI

Veneto Nuoto, ultime speranze e c’è la richiesta di Concordato

Sulla questione delle piscine e del lodo Baldetti incombe il rischio fallimento. Mentre il Comune tenta tutto con Unipol, su Veneto nuoto si apre la strada del concordato.

Lodo Baldetti, l’accordo è vicino

Ultima speranza per il lodo Baldetti. Ma ora incombe il rischio fallimento. La bocciatura dell’accordo fra Comune, Veneto Nuoto e Padova Nuoto da parte di Unipol non trova ancora spiegazioni ufficiali fra chi ha lavorato per mesi all’operazione. Unipol ha infatti respinto l’ipotesi conciliativa a cui, alcuni mesi fa aveva dato un ok di massima. Poi la doccia fredda, con il Comune che ora attende di poter incontrare Unipol per provare a riallacciare i margini della trattativa.

Cosa che proverà anche a fare Veneto Nuoto, la società titolare del project financing per la realizzazione del polo natatorio e che sarebbe dovuta passare a Padova Nuoto. Ora Veneto Nuoto tenterà un rilancio, sottoponendo a Unipol una nuova proposta, che ricalcherà grosso modo quella respinta martedì scorso con qualche limatura su termini e importo economico e, probabilmente, corredata del cash.

In caso contrario per Veneto Nuoto ci sarà solo la strada della richiesta di concordato. E infatti la società ha già deliberato di presentare una simile richiesta, una mossa fatta anche per rintuzzare una richiesta di fallimento da parte di Unipol. Che potrebbe anche essere già in arrivo in tribunale.

Il bivio è dunque tracciato: nuova proposta e intesa oppure la parola al tribunale. Il caso polo natatorio avrà comunque conseguenze per il Comune. Nel caso l’accordo con Veneto Nuoto e Unipol non potesse riprendere, il lodo farà il suo corso giudiziario, a partire dall’udienza del 4 ottobre a Venezia. Mentre per quel che riguarda la piscina di viale Porta Po, tornerà nella piena disponibilità del Comune, anche dal punto di vista della gestione. Dovrà poi versare le quote restanti del project a Unipol. Il sindaco Bergamin ha fatto sapere che le somme necessarie sono state accantonate da tempo. In ogni caso la situazione resta complessa, quasi irrecuperabile, ma con ancora un’ultima spiaggia a disposizione. L’amministrazione comunale, inoltre, cercherà un incontro con Unipol.

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