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La storia

Il Salvini carioca ha dna polesano

Jair Bolsonaro, nipote di emigranti veneti, ha conquistato 49 milioni di voti alle elezioni presidenziali. I suoi avi partirono nel 1888, probabilmente da Anguillara.

Il Salvini carioca ha dna polesano

Il “Salvini” brasiliano, che alle elezioni presidenziali di domenica scorsa ha ottenuto oltre 49 milioni di voti e al ballottaggio di domenica 28 ottobre può diventare il nuovo presidente del paese verdeoro, potrebbe avere origini polesane.

Lui è Jair Messias Bolsonaro, nato a Glicerio, comune di 4.500 abitanti nello Stato di San Paolo, il 21 marzo del 1955, da genitori di origine italiana: il padre, Perci Geraldo Bolsonaro, aveva genitori veneti; la madre, Olinda Bonturi, veniva dalla Toscana. E del resto, anche solo sentendolo pronunciare, quel cognome profuma della nostra terra.

E proprio qui, sulle sponde dell’Adige, e probabilmente proprio ad Anguillara, portano le tracce degli antenati del politico brasiliano, in corsa per la presidenza federale. Lo dice Empresa Ferrara, un’agenzia molto nota in Brasile, che si occupa di ricostruire gli alberi genealogici dei figli di emigranti che vogliono richiedere la cittadinanza italiana.

Ma lo confermano anche le ricerche condotte nell’archivio pubblico dello Stato di San Paolo e tramite Cisei, il Centro internazionale studi emigrazione italiana di Genova.

Dai registri, risulta che il 12 gennaio 1889, un sabato, al porto di Santos, a pochi chilometri da San Paolo, sbarcarono - dopo un viaggio durato circa un mese - sei componenti della famiglia Bolzonaro, provenienti da Anguillara. Dei 16.953 italiani arrivati quell’anno in Brasile, furono gli unici Bolzonaro.

Si trattava - dicono gli archivi - di una umile famiglia di contadini veneti, attirata dalla speranza di fare fortuna nel nuovo mondo ma finita per lavorare nelle sterminate piantagioni di caffè della zona. Quella famiglia era composta da Giuseppe Bolzonaro, all’epoca 50enne, e dalla moglie Domenica Cavallaro, 46 anni. E attenzione: è proprio la provincia di Rovigo quella con più Cavallaro, in Italia. 

Con Giuseppe e Domenica sbarcarono anche l’anziano padre di Giuseppe, Angelo, di 84 anni, e i loro quattro figli: la più grande, Teresa, all’epoca aveva 19 anni, poi c’era Francesco, di 14, Amabile, di otto anni, e Angelo, che portava il nome del nonno, nato ad Anguillara nel giugno del 1883, cinque anni e mezzo prima.

E proprio il piccolo Angelo potrebbe essere il nonno di Jair Messias, oggi in corsa per la presidenza del Brasile, ovvero il padre di Perci Geraldo Bolsonaro, il primo degli ex Bolzonaro nato in terra brasiliana, nella prima decade del Novecento.

Un ulteriore prova? Il primogenito di Perci Geraldo si chiama proprio Angelo, come il nonno e il nonno di suo nonno. Dopo di lui nacquero, nell’ordine, Maria Denise, lo stesso Jair, oggi in corsa per la presidenza, e poi Solange, Renato e Vanya. Un settimo figlio morì poco dopo il parto prematuro.

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