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Bagnolo di Po

Bloccati i due finti incaricati Enel

Un italiano e un marocchino a processo. La segnalazione ai militari grazie ai vicini. I due giovani avevano tentato di truffare un anziano a Runzi, ma sono intervenuti i carabinieri.

Bloccati i due finti incaricati Enel

Avevano tentato di truffare un anziano, facendogli sottoscrivere documenti relativi ad un nuovo rapporto contrattuale per la fornitura di energia elettrica, ma l’arrivo dei carabinieri ha impedito che il loro tentativo si realizzasse.

Per questo due giovani, un italiano e un marocchino, sono a processo con l’accusa di tentata truffa in concorso.

Secondo l’accusa, i due, come procacciatori d’affari per conto di una società per azioni, con artifici e raggiri consistiti nello spacciarsi per incaricati della società Enel e nel prospettare ad un anziano di 79 anni la possibilità di ottenere sconti sulla fornitura elettrica, facendogli sottoscrivere i documenti relativi al nuovo rapporto contrattuale, e al contempo rassicurandolo circa il fatto che tale sottoscrizione non avrebbe comportato alcun mutamento del fornitore, ponevano in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco ad indurre in errore l’anziano, con l’obiettivo di ottenere l’ingiusto profitto consistente nella percezione del compenso per il nuovo contratto stipulato.

Ma il tentativo non si trasformò mai in truffa, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri che erano stati allertati da alcuni vicini di casa dell’anziano.

In base alle ricostruzioni degli inquirenti, infatti, i due giovani erano già stati avvistati in paese e avrebbero tentato di fare le stesse proposte ad altre persone, ovvero i vicini di casa, che però non avevano accettato.

In sostanza, i giovani si erano presentati di porta in porta qualificandosi come incaricati dell’Enel proponendo sconti e tariffe più vantaggiose.

Per questo, dopo aver visto che erano entrati nella casa dell’uomo, i vicini avevano allertato i carabinieri.

Oggi in aula, durante il processo, è stato ascoltato uno dei carabinieri che si erano recati a casa dell’anziano, fermando e identificando i due giovani. La difesa degli imputati è affidata all’avvocato d’ufficio Germano Rizzi.

I fatti si sarebbero verificati nel giugno del 2012.

L’udienza è stata quindi rinviata al 18 febbraio del 2019 per la discussione.

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