you reporter

Lendinara

La città accoglie i nuovi sacerdoti

Don Alberto Rimbano e don Michele Samiolo sono le guide per la comunità lendinarese. Al santuario del Pilastrello con l’abate don Christopher e l’amministrazione

La città accoglie i nuovi sacerdoti

Dopo monsignor Vittorio De Stefani, anche per don Massimo Guerra è stata la volta di salutare i suoi fedeli, prima domenica 7 ottobre a Molinella e poi domenica 14 per i fedeli di San Biagio. Ma le due parrocchie, ora un’unica comunità, non sono rimaste a lungo senza guida: sabato 20 hanno fatto il loro ingresso a Santa Sofia don Alberto Rimbano e don Michele Samiolo, la loro prima messa a San Biagio è stata alle 10.30 di domenica 21.

Don Michele celebrerà poi a Molinella la prima messa domenica 28 alle 10 e stesso giorno stessa ora per don Alberto a Saguedo e Barbuglio.

A salutarli anche il comune con il sindaco Luigi Viaro, quando sono andati a rendere omaggio alla patrona della città prima della celebrazione di sabato. Ad accoglierli al santuario del Pilastrello l’abate don Christopher Zielinski e l’amministrazione, a salutare e benedire il cambiamento degli equilibri a Lendinara con l’avvicendamento dei presbiteri negli incarichi pastorali parrocchiali. Santa Sofia, San Biagio, Barbuglio, Saguedo e Molinella diventano un’unica unità pastorale, per decisione del vescovo Pierantonio Pavanello, che ha fatto importanti rimaneggiamenti negli incarichi pastorali.

“Per un insieme di fattori diversi - ha precisato il vescovo - quest’anno gli avvicendamenti coinvolgono un numero piuttosto elevato di presbiteri. Per la mancanza di nuove ordinazioni, da un lato, e per l’avanzare dell’età dall’altro, non è stato possibile limitarsi semplicemente a sostituire i precedenti titolari dei vari incarichi ma è stato necessario cercare soluzioni nuove”. La cerimonia è proseguita al duomo di Santa Sofia. La comunità festante ha seguito la celebrazione e fatto sentire il calore dell’accoglienza con alcuni doni portati ai due giovani presbiteri, già conosciuti in diocesi. All’affetto della comunità si sono sommati i simboli pastorali, consegnati e affidati dal vescovo, come le chiavi delle chiese, “simbolo della comunità di fedeli che accompagnate”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl