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Rovigo

“C’è chi lavora per la città, chi no”

Il sindaco Massimo Bergamin sbotta contro Obiettivo Rovigo. Avezzù: “Miriamo solo al programma. Senza di noi non andava e non va da nessuna parte”

“C’è chi lavora per la città, chi no”

27/10/2018 - 20:17

Il voto sul conferimento del Consorzio rifiuti in Ecoambiente, un’operazione che ha valenza provinciale, con risvolti economici non indifferenti, i consiglieri di Obiettivo Rovigo lo hanno assicurato alla maggioranza, ieri mattina, e non era scontato. Poi, dopo aver evitato la pessima figura a livello provinciale, Carmelo Sergi e Claudio Paron hanno lasciato vuote le sedie e sono usciti dall’aula consiliare, che ieri era riunita in seconda convocazione.

Una maggioranza che traballa, mentre il sindaco Massimo Bergamin sulla crisi con i centristi allarga le braccia. “Il perché dovreste chiederlo a loro. Io so che sono qui, presente. E lavoro per la città e per Rovigo, che amo. C’è chi invece è assente. Non chiedetemi perché”.

Il gruppo che fa capo al presidente del consiglio Paolo Avezzù da più di qualche mese minaccia la tenuta della maggioranza. E anche se il sindaco non ama i ricatti, a cui risponde alzando il tiro, di fatto deve farci i conti. Come sabato, quando nel banale voto sull’inversione dell’ordine del giorno, Sergi e Paron, insieme con Rosalba Rosito, si sono astenuti, facendo saltare la proposta di Giacomo Sguotti di discutere prima gli ultimi punti in programa.

“Non stiamo ricattando nessuno per avere dei posti questo è certo e sia chiaro - assicura il presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù - Il nostro obiettivo è chiaro nel programma che per il 90% è stato disatteso. L’Urbanistica è ferma con quattro piani degli interventi inattuati. Dovevamo vendere le farmacia e non sono state vendute. I Lavori pubblici sono bloccati e non c’è modo di coprire le buche in città, almeno in parte. Per non parlare della discussione sulla vendita di Ascopiave, unico tesoretto che abbiamo a disposizione. Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco e si è rifiutato di incontrarci. Quindi registriamo un forte malessere nei confronti del sindaco”.

Così il presidente del consiglio comunale, ex candidato sindaco, interpreta l’astensione in aula: “La questione non è la richiesta di nessuno spazio o poltrona Si chiede invece il rispetto di tutti. Perché senza di noi Bergamin non andava e non va da nessuna parte. Quindi il messaggio è non hai sempre l’appoggio”.

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