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Ambiente non fa rima con Rovigo

Ultima tra le città venete. Bocciata per polveri sottili, trasporti pubblici e consumo suolo

Ambiente non fa rima con Rovigo

Una campagna di Legambiente del 2015 (foto d'archivio)

29/10/2018 - 20:29

Se la qualità della vita si misura anche con l’aria che si respira, l’attenzione all’ambiente e alla mobilità urbana “ecosostenibile”, con i consumi idrici e con la dispersione della rete idrica, o con l’attenzione ai consumi, Rovigo è ancora tra le peggiori d’Italia. In un ipotetico voto da zero a 100 non raggiunge nemmeno la sufficienza, con 42,356. Lo stabilisce il 25esimo rapporto dell’ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, su dati 2017, e pubblicato sul Sole24ore. Si basa su 17 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia).

Rovigo è 88sima nella classifica, dove spiccano Mantova al primo posto, Parma al secondo e Bolzano, al terzo.

Non solo: Rovigo è anche ultima nella classifica veneta e ha perso 24 posizioni rispetto al 2017. Delle province venete, infatti, Belluno è settima e ha recuperato 7 posizioni, Treviso ottava e ha recuperato 1 posizione, Venezia 14sima e ha recuperato 7 posizioni, Vicenza 49sima (-9), Padova 51sima (-9), Verona 67sima (-22 posizioni rispetto al 2017).

Le ragioni sono nei valori analizzati da Legambiente. Il capoluogo polesano è al 26simo posto per la presenza di biossido di azoto, ma precipita all’86simo per le Polveri sottili, e a metà classifica con il 45simo posto per l’ozono.

I consumi idrici dei cittadini sono migliorabili, ma tutto sommato (39simo posto), mentre per le perdite in rete è ancora al 56simo posto, secondo i dati del 2017. Si spera di migliorare grazie all’imponente investimento fatto da Acquevenete dopo la fusione, nell’anno in corso. Tutto sommato non male la capacità di depurazione delle acque (56simo posto).

La presenza di piste ciclabili colloca Rovigo al 33simo posto in classifica, ma sono ancora tanti gli incidenti mortali (48simo posto). Pessima, si sa, l’offerta di trasporto pubblico (65simo posto), ma c’è da dire che anche la domanda di trasporto pubblico è scarsa in Polesine, dove l’auto è il mezzo preferito (81simo posto per le auto e 89simo per gli utenti di trasporto pubblico). Precipita per le isole pedonali (94simo posto) e l’uso efficiente del suolo (98simo posto).

Se la raccolta differenziata è migliorabile (58simo posto), ma Ecoambiente si sta impegnando al massimo in questo senso, i polesani sono bocciati dal rapporto di Legambiente e Ambiente Italia sui rifiuti prodotti (86simo posto).

Tra le altre città, Milano è in prima classe per i trasporti pubblici, mentre sale di otto posizioni e diventa quinta nella classifica nazionale Cosenza, che sale a a 71,42 e scala otto posizioni, arrivando quinta grazie in particolare all’aumento delle isole pedonali. Nella Top ten altre conferme - quelle di Pordenone, Belluno, Treviso e Macerata - mentre in decima posizione Bologna rimpiazza Oristano, scesa al 13simo posto.

Tra le metropoli, la classifica generale vede Milano al 23simo posto (era 31sima un anno fa), decisamente meglio di Torino (78sima), Roma (87sima), Napoli (89sima) e Palermo (100sima).

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