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Il caso

Un presidente dal sangue polesano

Jair Messias Bolsonaro è il nuovo leader della repubblica federale brasiliana. Il sindaco di Anguillara: “Gli ho scritto per fargli gli auguri e dirgli che saremo lieti di accoglierlo”.

Un presidente dal sangue polesano

29/10/2018 - 18:49

Chissà se Vittorio Bolzonaro, quando nel 1888 lasciò la sua casa lungo sponde dell’Adige per cercare fortuna in Sudamerica, si sarebbe mai immaginato che un giorno un suo nipote sarebbe arrivato a tagliare un simile traguardo. Domenica scorsa Jair Messias Bolsonaro è stato eletto presidente del Brasile, battendo nel ballottaggio lo sfidante Fernando Haddad con il 55,1% delle preferenze.

Il “Salvini brasiliano”, come è stato soprannominato qui in Italia per le sue idee politiche, affonda le sue radici proprio qui, tra la provincia di Rovigo e quella di Padova, dove i Bolzonaro (la “zeta” è stata trasformata in una “esse” dall’ufficio immigrazione brasiliano, forse per errore) tutt'oggi sono numerosi. Il suo bisnonno è nato ad Anguillara Veneta il 12 aprile 1878, in via Canareggio, lungo l’argine dell’Adige. Quando aveva solo dieci anni era partito assieme ai suoi genitori e ai suoi fratelli alla volta del Brasile, sbarcando nel porto di Santos. Era il 25 maggio 1888: ora, 130 anni dopo, il suo discendente è diventato l’uomo più importante del paese carioca.

E il sindaco di Anguillara Veneta Luigi Polo, quando ha visto l’esito delle elezioni, ha voluto prendere carta e penna per augurargli buona fortuna e inviarlo nel paese dei suoi avi: “Nonostante le mie idee politiche siano molto più moderate, come primo cittadino ho deciso di inviargli una lettera di auguri - rivela - dicendogli che saremo lieti di qui accoglierlo ad Anguillara”.

Dal giorno in cui Bolsonaro ha vinto il primo turno delle elezioni, le due sponde dell’Adige sono finite improvvisamente sotto i riflettori di varie emittenti brasiliane, venute a scoprire il luogo d’origine del candidato conservatore e a cercare qualche suo possibile “parente”.  Una troupe di Tv Globo è approdata pure a San Martino di Venezze, dove ci sono ben sette famiglie col cognome Bolzonaro, e, oltre ad alcuni cittadini, ha intervistato anche il sindaco Vinicio Piasentini: “Sarei molto orgoglioso di poter ospitare il nuovo presidente del Brasile - ha dichiarato il primo cittadino alla giornalista della tv brasiliana - è un figlio della nostra terra”.

“La scorsa settimana si sono fermate ad Anguillara quattro emittenti internazionali, più la Mediaset”, racconta Polo. I giornalisti carioca hanno intervistato vari Bolzonaro tra la provincia di Padova e quella di Rovigo, documentando il loro stupore alla notizia che il nuovo presidente del Brasile potrebbe essere un loro lontano “cugino”. “Qui ad Anguillara i Bolzonaro saranno una cinquantina - racconta il sindaco - e sicuramente qualcuno di loro è imparentato con il nuovo presidente. Per scoprirlo bisognerebbe consultare i registri dell’anagrafe o quelli parrocchiali”. Ma c’è una famiglia più “quotata” delle altre in questa ricerca: “Da quello che sappiamo un fratello del trisnonno di Bolsonaro era soprannominato ‘Gambarin’ - svela il primo cittadino - e tutt’oggi ad Anguillara c’è un ramo dei Bolzonaro con quel soprannome, quindi potrebbe esserci una parentela”.

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