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Il giorno dei defunti

Un due novembre con l’ombrello

Incognita pioggia: i cittadini anticipano la visita nei cimiteri.

Un due novembre con l’ombrello

31/10/2018 - 20:09

Un due novembre con l’ombrello in mano. Il giorno dei defunti è domani, ma le previsioni del tempo hanno spinto molti rodigini ad anticipare la loro visita nei cimiteri della città. In tanti ieri hanno approfittato della giornata di sole per dedicare un ricordo o un pensiero a chi non c’è più. “Stanno tutti guardando le previsioni per scegliere i giorno migliore - racconta Denis Nogaris dell’Antica fioreria di Denis, che sorge proprio davanti al cimitero di viale Oroboni - a parte il tempo a sfavore, direi che gli affari stanno andando bene, anche se finora si è visto meno gente rispetto agli altri anni”.
“Oggi (ieri per chi legge ndr) c’è un buon giro con la scusa che c’è bel tempo - conferma Sara dell’azienda agricola Vason Stefano, sempre vicino al camposanto del capoluogo - nei prossimi giorni invece prevedono pioggia. Lunedì per via del mal tempo abbiamo dovuto tenere chiuso”.

Paradossalmente, i rodigini che nei giorni scorsi hanno scelto di recarsi in visita alla tomba dei propri cari, oltre al meteo hanno dovuto fare i conti con l’incognita opposta: la mancanza di acqua corrente in tutta la città. Più di qualcuno, infatti, è entrato in cimitero con una bottiglia di acqua in mano per rinfrescare i fiori nel caso le fontanelle fossero a secco. Ma non ce n’era bisogno: i rubinetti dei cimiteri, sia a Rovigo che nelle frazioni, hanno sempre funzionato.

Se con l’acqua non ci sono stati problemi, non si può dire lo stesso con la sicurezza: “Parecchi si sono lamentati perché dopo un giorno non hanno più trovato i fiori che avevano lasciato sulle tombe dei propri defunti - racconta Denis nella sua fioreria - qualcuno gli ha rubati, probabilmente per metterli su un’altra tomba, non per rivenderli”.

Un altro problema che si ripete puntuale ogni anno è quello delle condizioni in cui si trovano i cimiteri di Rovigo e frazioni. “Il camposanto è lasciato a se stesso - spiega un cittadino in viale Oroboni - viene fatta poca manutenzione”. In vista del giorno dei defunti, ieri alcuni operai erano all’opera per ridipingere le mura esterne della struttura. Anche fuori dal cimitero di Boara alcuni cittadini si lamentano: “E’ una vera schifezza, le erbacce crescono dappertutto”. Per i cittadini delle frazioni poi, quest’anno c’è anche il problema di dove comprare i fiori. A Granzette la fioreria davanti al camposanto non c’è più, e anche a Boara ha chiuso i battenti. “Siamo dovuti andare in un negozio lungo la statale”, spiegano due anziani.

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