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SICUREZZA

In piazza Cervi, "si spaccia eccome"

Gli studenti fanno presto a orientarsi. Il pericolo è dietro l'angolo: manca l’illuminazione, mancano le panchine. E ci sono “pochi controlli”. Si fa presto a crescere nella stazione dei bus "accampata" da anni.

In piazza Cervi, "si spaccia eccome"

Giovani in attesa del bus in piazza Cervi

12/11/2018 - 19:32

“Sì, qui c’è spaccio”. Lo sa il ragazzino al primo anno del Liceo Scientifico, che “ogni tanto sento pure l’odore dello spinello”. E lo sa l’autista del bus, che ogni giorno frequenta piazza Cervi tra il mattino all’alba, l’ora di pranzo e la sera quando tutto è buio e la gente ha paura: “Questa è una zona pericolosa, si sa che ci sono spacciatori e che bisogna tenere gli occhi ben aperti”.

All’uscita della scuola il porticato della chiesa del Cuore Immacolato di Maria e Sant’Ilario diventa un’unica panchina. Visto che in piazza non ce n’è una, i ragazzi aspettano lì sotto. Qualcuno seduto sui gradini, qualcun altro ben disteso accanto all’ingresso della chiesa.

Qui si fa presto a orientarsi: all’estrema destra ci sono i bulletti. “Più di una volta hanno cercato di attaccarmi, ma li ho evitati - segnala un 14enne di Lusia, che studia al Liceo Scientifico - Bisogna stare attenti e non farsi sorprendere spaventati o peggio impreparati. Una volta alcuni studenti dell’Ipsia particolarmente maneschi hanno attaccato briga, sono riuscito a venire via”.

Gli fa eco una 18enne di Villamarzana, anche lei in attesa del bus: “Lo scorso anno sono quasi finita in mezzo a una rissa. Anche gli scorsi anni ce ne sono state. Questa zona è pericolosa. Qui manca l’illuminazione e di sera è rischioso girare e i controlli non sono sufficienti”.

La scorsa settimana otto minorenni sono stati identificati dagli agenti. Uno di questi stava cercando di disfarsi di uno spinello, ma é stato scoperto dalla squadre mobile e segnalato alla Prefettura. A 15 anni non fa certo un buon curriculum.

Qui siamo accampati oramai da anni - si lamenta un autista che fa la spola da e per Ferrara - Non è che a Ferrara sia meglio, ma questa doveva essere una soluzione tampone. E invece è così da anni oramai”.

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commenti 1
  • adriano tolomio

    13 Novembre 2018 - 10:10

    Bisognerebbe coinvolgere non solo il parroco ma anche l'Inps che si trvova proprio lì.

    Rispondi

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