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Volano gli insulti, ma i retroscena impazzano

Cortelazzo fra da scudo ai centristi “No alle offese”. Ma nei corridoi fioccano le domande sul perché di tanto attivismo di qualche consigliere

Volano gli insulti, ma i retroscena impazzano

Massimo Bergamin e Piergiorgio Cortelazzo

14/11/2018 - 20:06

A testa bassa contro il sindaco. Obiettivo Rovigo insiste nell’azione di smarcamento dalla maggioranza e torna ad attaccare direttamente il sindaco Massimo Bergamin. E questa volta ottiene anche la copertura di Forza Italia. Il commissario provinciale Piergiorgio Cortelazzo infatti sostiene che “la politica non si fa con gli insulti. Il sindaco ha parlato di guano politico, e invece di chiarire che l’insulto non era rivolto a Obiettivo Rovigo ha detto che manderà risposta scritta, come se si trattasse di una cosa tecnica. E così non va bene”.

L’affondo sul sindaco arriva da Obiettivo Rovigo e dal consigliere Carmelo Sergi: “Ho chiesto spiegazioni al sindaco circa le sue ingiuriose dichiarazioni sul ‘guano politico’ il tutto accompagnato da improperi ed espressioni volgari. Alla domanda il sindaco, senza smentire, ha dichiarato che avrebbe risposto per iscritto, dimostrando di non essere in grado di replicare”. E poi: “Come diceva Don Abbondio, il coraggio se uno non ce l’ha, non se lo può dare... ma forse è meglio così perché, se avesse risposto, lo avrebbe fatto urlando come spesso fa quando è in difficoltà”. E infine, quasi in tono di resa dei conti: “Sindaco, ci rivedremo a Filippi”. Una nota scritta da Sergi, ma sottoscritta da Luca Paron, Paolo Avezzù. Parole pesanti, quindi, altro che tregua.
Bergamin ieri si è limitato a puntualizzare che in base al regolamento il sindaco risponde alle interpellanze in forma scritta. Come dire: non perdo tempo con un Sergi qualunque...

Anche perché - raccontano nei corridoi - questo attivismo improvviso del solitamente silente Sergi avrebbe destato parecchia sorpresa. Al punto da mettersi in moto per scoprirne la causa. E siamo già arrivati al tutti sanno ma nessuno dice. Ed è inutile chiedere. Ma tant’è.

Di certo è probabile che questo affondo di Obiettivo Rovigo (che oltre a Sergi avrebbe visto particolarmente attivo anche Claudio Paron, padre del consigliere comunale) non passi senza conseguenze, dato che la Lega già l’altro giorno avevano messo in discussione il ruolo di presidente del consiglio comunale di Avezzù. E la richiesta di sfiducia è in un cassetto e aspetta di essere tirata fuori. Buona parte dell’opposizione, tra l’altro, sarebbe pronta a votarla.

Ipotesi che però viene rifiutata da Cortelazzo: “Forza Italia non appoggerà una simile mozione. Io sto cercando di mussare angoli e cercare punti di accordo, cosa che però non si può fare se si usano termini offensivi”. Cortelazzo quindi piazza uno scudo davanti ad Obiettivo Rovigo: “Le parole di Sergi sono pesanti? Si tratta di reazione. Quali sarebbero le colpe di Avezzù? Di avere una suo pensiero sul Cur?”. E proprio il Cur sembra diventato il campo di battaglia. Per difendere l’Università o i sei dipendenti che potrebbero non vedersi rinnovato il contratto a termine?
E di movimenti politici in corso ce ne sono anche altri. Come interpretare infatti il voto positivo alla destinazione di fondi alle opere pubbliche di Mattia Moretto? Un messaggio di pace alla maggioranza? Moretto ha spiegato che il voto era per non lasciare le frazioni senza interventi. Ma i più maliziosi hanno voluto intravedere un messaggio al centrodestra. Per Antonio Rossini (Fare), infine “non votare a favore di questi importanti interventi sarebbe stato solo una presa di posizione ideologica che andava in direzione opposta alle aspettative dei cittadini”.

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