you reporter

SANITA'

Il West Nile si riattiva: muore 61enne

Addio a Claudio Bazzan, ex campione di motocross, molto amato e conosciuto. Colpito dalla malattia a fine agosto, poi di nuovo a fine ottobre: è la sesta vittima del virus

Il West Nile si riattiva: muore 61enne

15/11/2018 - 22:18

Il West Nile uccide ancora: sesto caso di decesso per il virus. La morte è stata constatata mercoledì scorso, la vittima è una persona molto amata e conosciuta: Claudio Bazzan, residente a Buso, che è venuto a mancare a soli 61 anni. “Il paziente, le cui condizioni erano compromesse da una grave patologia del sistema immunitario - dice l’Ulss 5 attraverso una nota - da molti mesi veniva curato per una forma neuro invasiva del virus ed era ricoverato nella divisione di anestesia e rianimazione dell’Ospedale di Rovigo. L’azienda Ulss 5 Polesana è vicina al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze”.

Il caso era balzato agli onori delle cronache perché il virus si era “riattivato” nel paziente che era stato colpito dalla malattia alla fine di agosto scorso, e dimesso dall’ospedale di Rovigo, dopo le cure del caso, lunedì 3 settembre, dopo che era guarito. Stava bene, ma a diverse settimane di distanza l’uomo aveva accusato nuovamente i sintomi della febbre del Nilo, ed era stato ancora ricoverato al Santa Maria della Misericordia. L’uomo si era rivolto all’ospedale domenica 14 ottobre, ed era rimasto per otto giorni ricoverato nel reparto di neurologia. Più di una settimana dopo, era stato trasferito nell’unità ictus, dove aveva passato due giorni. Poi, il ricovero in rianimazione, in condizioni critiche. Fino a quando, purtroppo, è arrivata la notizia del suo decesso.

Claudio Bazzan era stato un campione di motocross, soprattutto negli anni ‘80, quando visse il suo periodo sportivo migliore: disputò una decina di anni ad altissimo livello, diventando anche campione del triveneto e vincendo tantissime gare. Meccanico di moto per professione, la sua passione era il motocross. In pista dal 1976 al 1995, circa, si era dovuto fermare per un infortunio.

“Abbiamo fatto tante battaglie insieme, sulle piste da cross”, dice di lui l’amico fraterno dall’infanzia, Maurizio Zilio, a cui era molto legato. Claudio lascia le due amate figlie, Sara e Lisa, la compagna Monica. “Era un grande leone, non mollava mai - dice la figlia Sara - la malattia non l’ha mai fermato, amava la vita e ha sempre fatto ciò che desiderava”. I funerali si terranno sabato prossimo alle 15, nella chiesa di Buso.

Per quanto riguarda l’analisi dei numeri dell’epidemia, diffusi dall’Ulss 5 Polesana, con bollettino datato 26 ottobre scorso, si è raggiunta la quota 52 i casi accertati di cui 17 neuroinvasivi: nel totale, però, sono compresi anche due casi gravi registrati a Cavarzere, presi tuttavia in carico dagli ospedali della provincia di Rovigo, un caso relativo ad un cittadino di Vighizzolo d’Este e un caso relativo ad un cittadino veneziano.

Nel complesso, ad ammalarsi di West Nile, nella nostra provincia, sono stati più gli uomini: 30 i casi accertati, contro i 22 che hanno riguardato le donne. La fascia d’età più colpita è stata quella tra i 50 e i 60 anni, con 14 contagi, di cui 9 donne e 5 uomini. I più giovani ad essere contagiati sono stati, invece, un 15enne di Lusia e una 18enne di Giacciano con Baruchella. Per entrambi non è stato necessario il ricovero. Sedici invece i contagi sopra i 70 anni, di cui 13 uomini. La più anziana, Marcella Sega, detta Arisilia, 91 anni di Adria, morta il 31 agosto scorso per le conseguenze della malattia. A perdere la vita, in tutto, tre donne e tre uomini.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl