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La rassegna

Caccia ai tesori della nostra Rovigo

Sabato l'ultimo appuntamento con "Città segreta". Ad organizzare è la società Pop-Out: “Il pubblico giovane risponde agli eventi culturali”

Caccia ai tesori della nostra Rovigo

18/11/2018 - 18:46

Una caccia al tesoro per le vie della città, a caccia delle perle nascoste della nostra Rovigo. Quelle che anche chi qui ci è nato e cresciuto magari non ha mai notato.

Insomma, sarà davvero un appuntamento da non perdere quello previsto per il gran finale della rassegna “Città segreta”, che sabato prossimo vivrà il suo ultimo atto.

Si inizia alle 16, con gli accreditamenti all’info point allestito davanti a palazzo Roverella. Poi, da qui, si dipanerà l’itinerario alla ricerca degli indizi disseminati per le vie del centro, e composti non solo dai tradizionali “indovinelli” scritti ma anche dall’interazione con figuranti posizionati lungo il percorso, che guideranno le diverse squadre alla ricerca del tesoro raccontando la storia della Rovigo cinquecentesca.

A curare tutto quanto saranno i ragazzi di Pop Out, una società fondata da Silvia Palugan e Nicola Temporin, con Lara Bottaro e Consuelo Sattin nella veste di progettisti dell’iniziativa.

“La caccia al tesoro di sabato - spiega proprio Lara - ha lo scopo di ravvivare le vie della città e portare i rodigini a scoprire luoghi spesso sconosciuti del nostro centro storico. Sarà una vera e proprio ‘caccia al mistero’ che si aggancerà al tema della grande mostra in pieno svolgimento al Roverella, dal titolo ‘Arte e magia’ e si svilupperà lungo i luoghi magici del ’500 cittadino ben descritti nel libro ‘Città segreta’ di Giorgia Businaro e Giovanna Pizzo, a cui la rassegna è legata”.

La caccia al tesoro è pensata per le famiglie ma aperta a tutti, grandi e piccini. I partecipanti saranno divisi in squadre, dai 4 ai 6 componenti l’una: ci si può iscrivere a gruppi, o anche come singoli che saranno poi assegnati ad uno dei team dall’organizzazione. La prenotazione è dunque obbligatoria al numero di telefono 391 4983435 o per e-mail a info@pop-out.it.

“Questa iniziativa - tira le somme Nicola Temporin - dimostra come la sinergia tra il nostro gruppo di lavoro e quelli formati da altri giovani rodigini, penso al presidente della Pro loco Marco Bressanin e alle stesse Giorgia Businaro e Giovanna Pizzo, si sia rivelata vincente. Il nostro obiettivo - continua - è quello di riportare i giovani in prima fila per smuovere un po’ una Rovigo dove troppo spesso si dice che non c’è niente da fare. La nostra iniziativa ha invece dimostrato che il pubblico giovane risponde anche agli eventi culturali che gli vengono proposti”.

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