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Sanità

Fratture ignorate, Compostella: “Valuteremo”

La carenza di organico nei reparti per il direttore generale “non è una giustificazione all’errore”

Fratture ignorate: “Valuteremo”

19/11/2018 - 22:25

Rimandato a casa dopo una notte in osservazione e con sei costole rotte non individuate all’esame radiologico. La brutta avventura al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia non è passato inosservato, ai piani alti dell’azienda sanitaria polesana. Il direttore generale dell’Ulss 5 Antonio Compostella ha già chiesto chiarimenti sulla vicenda al primario del reparto, il dottor Stefano Kusstatscher. “Non posso esprimermi prima di essermi confrontato direttamente con chi è a capo della struttura di Pronto Soccorso - dichiara - Certo non è proprio così impossibile che una frattura costale non sia immediatamente visibile in lastra. Comunque prima di qualsiasi affermazione sul merito attendo una relazione dal primario”.

La vicenda risale alla fine di ottobre, precisamente a sabato 27, quando l’uomo quasi novantenne è scivolato cadendo a terra. La famiglia aveva chiamato l’ambulanza per le cure del caso, vista l’età e visti i dolori che l’anziano accusava. All’uomo era stato assegnato un codice giallo al Santa Maria della Misericordia, quindi era stato sottoposto ai raggi al torace, dove accusava un dolore atroce. La diagnosi del medico in turno è stata “sincope con trauma toracico in cardiopatico”, visto che il paziente ha una patologia al cuore. Dopo una notte in osservazione, lo hanno rispedito a casa. Ma qualche giorno dopo, visto che il dolore aumentava, i familiari accompagnano l’anziano al Centro Medico di Rovigo. Qui una nuova radiografia e una diagnosi completamente diversa: ben sei costole fratturate.

Dal punto di vista della prognosi - è parzialmente indulgente il direttore generale - la diversa diagnosi in questo caso non cambiava molto la situazione, visto che la frattura alle costole non si ingessa. Le indicazioni sarebbero state comunque riposo assoluto per il paziente. Questo non per giustificare o minimizzare l’eventuale errore, che, ripeto, è da valutare”. Tuttavia il caso concreto emerso dalla segnalazione alla “Voce” di un utente, si innesta nella protesta dei medici, inclusi i referenti del Pronto Soccorso e della Radiologia, che accusano un calo dell’organico generale nell’azienda sanitaria. Compostella, tuttavia, non la vede affatto così: “Quando un professionista è in servizio fa le cose come devono essere fatte. A nessuno dei medici è stato chiesto di comprimere i tempi di essere superficiale o quant’altro, quindi il discorso è diverso: quando un medico radiologo legge una lastra che siano o tante o poche lui la lastra la deve leggere nel miglior modo possibile. Non è una scusa valida quella di dire ‘siamo pochi’”.

Per quanto riguarda il problema di organico, tuttavia, Compostella non lo nega. “Non ho detto che non ci sia un problema di organico. Dalla fine di ottobre i concorsi per i dirigenti medici saranno eseguiti dall’azienda Zero della Regione. Non nego una situazione di difficoltà che c’è nella nostra azienda come in altre tra cui anche tra i radiologi. Questo non significa che la qualità debba venire a scadere”. Poi ribadisce: “Sul caso specifico attendo una relazione. Talvolta capita che una radiografia fatta a distanza di qualche giorno da una prima possa evidenziare cose che nono si erano viste perché il quadro anatomico è cambiato. Queste situazioni ci devono comunque spingere a essere sempre più precisi e accurati”.

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