you reporter

Comune

Accordo Baldetti, l’ok slitta ad oggi

La giunta Bergamin approva l’affiancamento di esperti per seguire il fallimento di Veneto Nuoto

Accordo Baldetti, l’ok slitta ad oggi

20/11/2018 - 20:55

Sembrava potesse essere considerato il vertice della pace ritrovata. O della tregua, seppur armata, in maggioranza. Invece tutto è rimandato ad oggi. La delibera sul caso Baldetti, infatti, nemmeno ieri è stata discussa e votata in giunta, come sembrava fosse stato deciso al summit di lunedì sera. E la prova di tenuta della maggioranza è stata spostata ad oggi.

Nella riunione di lunedì il presidente del consiglio Paolo Avezzù, e il sindaco Massimo Bergamin, sembravano aver rinfoderato le sciabole: accordo sul Cur con una generica dichiarazione di sostegno al Consorzio universitario. Qualche accenno sul Consvipo, e sul tentativo del presidente Pizzamano di rimettere insieme i cocci dell’ente. E poi il caso Baldetti, ultimo terreno di scontro fra la Lega e Obiettivo Rovigo, sfociato nel plateale ritiro, da parte del sindaco, della delibera di indirizzo per l’accordo su Unipol in grado di chiudere la questione. Un ritiro che sembrava fatto apposta per mandare su tutte le furie Avezzù e Obiettivo Rovigo, primi sostenitori dell’accordo e che tutto avrebbero da perdere, politicamente, in caso di controversia fra Comune e Unipol banca. L’intesa di lunedì era sul fatto che ieri la giunta avrebbe esaminato la delibera di indirizzo.

Invece ieri pomeriggio l’esecutivo di Massimo Bergamin ha rimandato esame e voto ad oggi. O meglio ha dato l’ok alla nomina di esperti legali che possano affiancarsi all’avvocato civico nel seguire la partita legata al fallimento di Veneto Nuoto, originario titolare del project financing per la realizzazione del polo natatorio. Un esperto che dovrà quindi aiutare il Comune a chiudere la controversia legale con Veneto Nuoto (il lodo), per la quale c’è in piedi una causa che dovrebbe essere definita con sentenza il prossimo febbraio. Una controversia che però si collega al rapporto fra Comune e Unipol. In base alla clausola del subentro Palazzo Nodari deve subentrare a Veneto Nuoto (società fallita) nel pagamento delle rate del mutuo per la costruzione della piscina di Rovigo. Ed in quest’ottica c’è il decreto ingiuntivo (per le rate non pagate) che Unipol ha mandato al Comune dell’importo di 6,3 milioni di euro. L’accordo che il Comune aveva definito prevedeva il pagamento di 4,2 milioni di euro all’istituto di credito, nella partita anche l’area di viale Porta Adige, che sarebbe tornata al Comune e la successiva definizione del lodo Baldetti (con in ballo fino a due milioni di euro).

Insomma una partita complessa, milionaria e delicata. Da chiudere entro il 30 novembre prossimo, perché entro quella data il Comune può decidere se fare opposizione al decreto ingiuntivo (in caso di mancato accordo) e definire l’assestamento di bilancio con l’inserimento nel fondo rischi di un altro milione di euro. E proprio a questo serviva la delibera che doveva essere votata la scorsa settimana, poi ritirata, ripresentata ieri e fatta slittare ad oggi, ufficialmente per effettuare le ultime verifiche. Un tira e molla che tiene sulle spine Obiettivo Rovigo, come se il resto della maggioranza volesse far scontare a Paolo Avezzù e ai suoi gli sgambetti dei giorni scorsi. Insomma in maggioranza si continua quasi da separati in casa. Ma oggi è il giorno decisivo per il possibile accordo tra Comune e Unipol, e questo sembra indicare la conferenza stampa convocata per la tarda mattinata. Ulteriori rinvii potrebbero voler sancire una rottura definitiva nel centrodestra di palazzo Nodari.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl