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Ex manicomio, l’evento ostacolato

“I luoghi dell’abbandono” voleva “i mercatini”, ma diventano “Allegria di Natale”. L’associazione: “Tanti muri. Diteci cosa dobbiamo fare e lo faremo. Non fateci la guerra”

Ex manicomio, l’evento ostacolato

21/11/2018 - 20:15

Erano i “Mercatini di natale”, ma sono stati trasformati a suon di ostacoli burocratici in “Allegria di Natale”, titolo che stona pure con la location. Ma non è stato certo questo il motivo dell’ostracismo. L’evento all’ex ospedale psichiatrico di Granzette alla fine ha dovuto cambiare nome, su insistenza dell’assessorato al Commercio del comune di Rovigo. Perché? “Guardi, non abbiamo ben capito - allarga le braccia Erika Vendramin, che con il marito Devis Vezzaro gestisce l’area con l’associazione ‘I luoghi dell’abbandono’ - Sta di fatto che abbiamo dovuto cambiare nome dopo una serie di muri. Io come associazione ho solo chiesto cosa devo fare per mettermi in regola, ma la risposta non è stata del tutto chiara. Alla fine le bancarelle ci saranno, ci saranno anche i comici di Zelig e l’evento si farà, ma con un altro nome”.

Strano, sottolinea la stessa Vendramin, che ora ci si metta di traverso l’ufficio commercio, la polizia locale e chi più ne ha più ne metta. “Quando abbiamo inaugurato l’ex ospedale psichiatrico come ‘Luoghi dell’abbandono’ c’erano venditori di panini e caramelle e alcune bancarelle. Era venuto anche Paolo Avezzù. Io avevo chiamato l’ufficio all’epoca, ma mi avevano detto che l’area era privata, dunque non era necessaria l’autorizzazione. Ora tutto è cambiato e stiamo rincorrendo gli uffici. Volevamo fare il cineforum e ci è stato detto di no”.

“L’evento lo facciamo - assicura - ma devo dire che stiamo facendo parecchia fatica. Noi non facciamo la guerra a nessuno, ma qualcuno la sta facendo a noi. Quello che c’è da fare lo facciamo, ma c’è un po’ di ostruzionismo”.

Ricorda Vendramin che con l’inaugurazione dell’ex ospedale psichiatrico a Granzette con “I luoghi dell’abbandono” sono arrivate 2.500 persone. “Significa anche un ritorno economico per il territorio. Per esempio noi i nostri ospiti che chiedono informazioni su dove andare a pranzare, li mandiamo nelle osterie intorno”, fa notare l’organizzatrice dell’evento.

Ricorda Vendramin che la loro è un’associazione e che il Comune dovrebbe collaborare. “Abbiamo fatto tanti eventi. Uno a Limbiate, in Lombardia, anche con somministrazione di bevande e non ci sono stati tutti questi problemi”. I mercatini ... pardon, l’allegria di Natale, vi aspetta giorno 1 e 2 dicembre all’ex manicomio di Granzette, dalle 9 alle 17. Sarà un weekend dedicato al Natale con bancarelle, animazione, musica, spettacoli, mostre e da Zelig e Colorado il cabaret che fa ridere grandi e piccini.

Per i più piccoli ci sarà babbo natale a donare dolciumi e raccogliere le loro letterine. Street food per i golosi e tanto altro. Ma, guai a chiamarli mercatini. Che qualcuno potrebbe sentirsi leso...

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