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Il caso

“Quel Dehor così non va bene”

L’idea di parte della giunta era una modifica per il via libera a nuove strutture solo in certe strade. L’assessore all’Urbanistica tira il freno: “Plateatici coperti? Il Regolamento dice tutt’altro”

“Quel Dehor così non  va bene”

22/11/2018 - 22:53

“Io non seguo tutte le procedure, ma effettivamente chiederò ulteriori chiarimenti perché la struttura autorizzata in corso del Popolo (quella del bar Venezze ndr)così come l’ho vista io non è conforme al regolamento”.

L’assessore all’Urbanistica Federica Moretti tira la “bomba” e annuncia “accertamenti” sulla questione dei plateatici. Poi ribadisce che “il principio con cui era stato redatto questo regolamento era legato a strutture leggere, agili, quindi sì ombrelloni, tavolini e sedie, tutto per agevolare la pratica e renderla più celere. Senza passare necessariamente dalla Sovrintendenza. Invece nel caso in cui le strutture siano più impattanti questa celerità non c’è”. Insomma, però: c’è qualcosa che non torna. Se le strutture per regolamento devono essere leggere, come ci stanno i dehors coperti che, al di là del caso del Venezze, anche parte dell’amministrazione vorrebbe autorizzare con una modifica allo stesso Regolamento?

Sul caos dei plateatici è intervenuta anche il direttore di Confesercenti, Antonella Savogin che ha precisato: “Noi abbiamo saputo di questi cambiamenti dalla stampa. Il Comune ci ha spiegato cosa vorrebbe modificare e stiamo attendendo di essere convocati per vedere il risultato. Siamo a vigilare per i nostri operatori”.

L’assessore Luigi Paulon, invece, sottolinea che questo “è capitolo in carico al settore Urbanistica che deve predisporre le regole”, come a passare la patata bollente nelle mani della collega. Poi aggiunge: “Le aree di competenza dei locali, comunque, non sono tutte eterogenee. Infatti ci sono aree con vincoli più stretti e aree con vincoli meno stretti”.

Insomma, se uno ha la fortuna di avere un locale in Corso del Popolo, allora può sperare di chiudere al calduccio i propri clienti, mentre in piazza Vittorio Emanuele II, o in piazza Garibaldi, tutti al freddo. A causa dei vincoli delle Belle Arti.

Ma l’uscita dal labirinto dei dehors sembra ancora senza una via d’uscita. Il sindaco Massimo Bergamin fa una premessa: “A me piace una città vivace, in cui la gente esce e si diverte, sempre nel rispetto del riposo di tutti”. Poi aggiunge: “Non sono al corrente di tutto”. D’altra parte ci sono dei delegati in giunta, che evidentemente stanno facendo ancora confusione.

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