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CAVARZERE

Le lettere di Callas e Gigli a Serafin

Presentato il libro “Tullio Serafin, il custode del bel canto”, che Nicla Sguotti ha dedicato a Tullio Serafin. All’interno molti documenti inediti e la testimonianza dell’audizione di Pavarotti col maestro

Le lettere di Callas e Gigli a Serafin

30/11/2018 - 19:28

Pieno successo per la presentazione in anteprima della nuova edizione di “Tullio Serafin, il custode del bel canto”, pubblicazione che Nicla Sguotti ha dedicato a Tullio Serafin, illustrata dall’autrice nella Società Letteraria di Verona, nel corso di un appuntamento promosso dal Fondo Peter Maag presieduto dal maestro Nicola Guerini, anch’egli relatore della conferenza.

“Tullio Serafin, il custode del bel canto”, edito da Armelin Musica Padova, ripercorre la carriera di Tullio Serafin, uno dei più grandi direttori del repertorio operistico italiano. La sua biografia artistica, ricostruita da Nicla Sguotti con la cronologia completa delle direzioni, appare ancor più straordinaria se analizzata alla luce dei documenti contenuti nel saggio. Per la maggior parte si tratta di lettere inviate al maestro da compositori, i quali si rivolgono a Serafin per accordarsi sull’esecuzione di nuove opere o chiedono l’inserimento di propri lavori nei cartelloni dei teatri in cui egli dirige.

Ai documenti contenuti nella prima edizione di quattro anni fa – tra i quali le lettere di Alfano, Casella, D’Annunzio, Malipiero, Marinuzzi, Mascagni, Montemezzi, Pizzetti, Richard Strauss e Wolf Ferrari – si aggiungono in questa nuova pubblicazione le preziose lettere di Serafin a Beniamino Gigli e la fitta corrispondenza tra il maestro e Guido Sampaoli, all’epoca direttore artistico dell’Opera di Roma, insieme ad altri documenti inediti.

Di notevole interesse anche le lettere di Maria Callas, molto legata a Serafin che la diresse al debutto in Italia accompagnandola verso la celebrità, nonché il ricordo del maestro tracciato da grandi interpreti dell’epoca d’oro della lirica come Carlo Bergonzi e Rolando Panerai. Significativa anche la testimonianza di Luciano Pavarotti, trascritta da Nicla Sguotti in questa nuova edizione, relativa all’audizione con Serafin nel ’62 per il Rigoletto che lo vide debuttare, diretto dal maestro Veneto, come Duca di Mantova al Massimo di Palermo.

All’appuntamento veronese era presente anche Paolo Fontolan, vicesindaco di Cavarzere, città natale di Tullio Serafin che ha istituito, insieme allo storico Circolo Tullio Serafin ed in partnership con il Festival Internazionale Maria Callas, il Premio Internazionale Tullio Serafin, consegnato il 9 novembre a Rolando Panerai. La collaborazione continuerà con le attività di masterclass, concerti, spiega Guerini, “instaurando un dialogo aperto con le realtà artistiche che lo celebrano e ne promuovono il pensiero”.

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