Cerca

Elezioni provinciali

Il Pd spaccato, trattativa aperta

Restano forti dubbi per il listone unico, i democrat chiedono anche la vicepresidenza

Il Pd spaccato, trattativa aperta

Il Pd è ancora spaccato. La riunione della direzione di lunedì sera non ha risolto i dubbi dei principali esponenti dem in merito all’elezione per il rinnovo del consiglio provinciale, che dovrà affiancare Ivan Dall’Ara a palazzo Celio.

Sono ore di trattative per i partiti politici polesani, martedì si sono ritrovati sindaci e vertici dei partiti di centrodestra, con l’obiettivo di far rientrare la fronda di Fratelli d’Italia partito pronto a fare una lista per conto proprio a causa dell’esclusione dalla prima bozza della lista per le candidature. Fdi potrebbe quindi far saltare la prospettiva di un listone unico dividendo così il centrodestra. In questo caso, però, l’azione dei vertici Fdi appare più tattica che strategica, con lo scopo di ottenere considerazione. Un po’ come avvenuto in occasione dell’elezione per il presidente della Provincia quando il centrodestra riuscì a ritrovare compattezza solo all’ultimo.

In casa centrosinistra, invece, la situazione è più complicata, con il partito spaccato in due. I sindaci, e parte dei big dem sono favorevoli al listone unico col centrodestra (in questo caso a loro andrebbero due posti, più uno ai civici di Adria), questo in quanto ritengono senza prospettive sia la corsa solitaria sia una divisione a livello di consiglio provinciale. Il segretario provinciale Traniello Gradassi e altri esponenti, soprattutto dell’area Romeo, invece puntano alla costruzione di una lista di centrosinistra, per non dare l’idea di un partito in disarmo.

Alla direzione di lunedì sera è stato deciso di continuare ad esplorare entrambe le possibilità. In questo senso a tessere la trama di un possibile accordo è il commissario provinciale di Fi Piergiorgio Cortelazzo, che assieme a Fausto Dorio della Lega sta anche cercando di disinnescare la rivolta di Fdi. Fra i dem, inoltre, i contrari al listone mettono come condizione di un eventuale accordo quello di veder assegnato ad un Pd il ruolo di vicepresidente. In questo caso i nomi che circolano sono due: Leonardo Raito e Francesco Siviero. Una vicepresidenza al Pd però potrebbe creare mal di pancia e qualcosa di più nella Lega dato che il Carroccio di Rovigo si aspetta la riconferma di Michele Aretusini a vice di Dall’Ara. Ecco allora che il fronte del listone potrebbe aprire un altro fronte all’interno del centrodestra. I negoziatori son al lavoro da giorni, dato che le scelte devono essere definite entro il 14 gennaio, data ultima per la presentazione delle candidature. I nomi che girano sono Antonio Laruccia, Michele Aretusini, Angela Zambelli, Silvana Mantovani, Laura Cestari. E poi Emanuela Beltrame, Omar Barbierato, Leonardo Raito.

Insomma un buon banco di prova per i partiti polesani, pronti poi a scendere in campo per la più consistente tornata elettorale di maggio (europee e comunali).

Dall’Ara da parte sua di dice alla finestra, continuando a lavorare al bilancio da presentare al consiglio nei prossimi giorni.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy