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4 Ristoranti

“Ho solo rispettato la cucina del Delta”

“Mi sono attenuta al tema, e su quella base ho votato. E fino al voto di Borghese eravamo tutti lì...”

“Ho solo rispettato la cucina del Delta”

Mi sono estraniata, ho fatto come se non conoscessi nessuno e ho cercato di rispettare il tema della trasmissione, la cucina del Delta del Po veneto, sapendo il rischio che avrei corso: e se a volte sono sembrata scorbutica o antipatica, era per difendere ciò che facciamo nel nostro ristorante”.

Pamela Veronese è la titolare dell’Osteria Arcadia, che porta il nome della mamma cuoca, e che ha vinto la disfida 4 Ristoranti condotta da chef Alessandro Borghese, trasmessa in prima tv su Sky Uno martedì sera.

E se mamma Arcadia, che di fatto ha consegnato la vittoria della serata conquistando il palato di Borghese grazie alla sua anguilla arrosta, portatrice dei 5 punti di bonus rivelatisi decisivi per il successo finale, arrivato per soli due punti sull’Ittiturismo In Marinetta di Isi Coppola. Terzo Gino Pizzoli del Rifugio Canarin e quarto La Palafitta di Manuela Roncon.

E se Arcadia è di poche parole “Sono contenta, ma è meglio parli con mia figlia”, Pamela cerca di spiegare quello che è successo in quei quattro giorni di riprese, condensate in un programma di un’ora.

Se lo è visto con la famiglia, lo staff del ristorante e alcuni amici in Osteria. “E’ stata una bella serata passata in compagnia, piacevole - le sue parole - si vedeva che ero molto stanca alla fine: quattro giorni così, con la tensione della tv... capisco adesso un po’ di più chi lavora in tv e nelle radio”. “Ho cercato in modo normale di portare avanti la mia idea di cucina del Delta del Po veneto, visto che quello era il tema - sottolinea Pamela - quella che è la cucina con le ricette della tradizione, con il pescato e i prodotti legati alla stagionalità. Sono molto legata a questo concetto e mi dispiace che con i tagli che sono stati fatti per montare la puntata, non sono state messe in risalto le tante cose che mi sono piaciute dei ristoranti dei colleghi”.

“Ho fatto una scelta, a mio rischio e pericolo, di estraniarmi chiedendomi, davanti alle portate dei concorrenti: in questi piatti riconosco il Po veneto? - aggiunge - e quando nel menu non si mettono prodotti del territorio, o prodotti freschissimi del territorio vengono troppo alterati, non li riconosco”. “Ma sia chiaro - precisa - non ho mai detto che si è mangiato male, semplicemente i voti bassi sono stati dati perché quei menu non rappresentavano la cucina e il pescato del Delta del Po”.

“Del resto se alla fine, prima del voto di Borghese eravamo tutti più o meno allo stesso livello di punteggio - sottolinea Pamela - vuol dire che tutti abbiamo dato voti belli e brutti. Comunque, seppure un locale debba essere giustamente pulito, si paghi equamente rispetto al menu, il servizio sia impeccabile, la cosa principale è che si mangi bene. E noi in Osteria ci impegniamo tanto, cerchiamo sempre la materia prima pescata e fresca, tutta la pasta è fatto in casa, ricerchiamo il sale e l’olio particolari, niente è lasciato al caso”.

Pamela, che ribadisce come il Delta del Po sia “una terra meravigliosa che abbiamo cercato di far conoscere a tutti dando il massimo di noi stessi”, spiega come ci sia stata una selezione tra i ristoratori prima di arrivare alla scelta dei quattro. “C’è chi aveva accettato e chi no, chi non aveva una cucina del territorio - sottolinea - e visto che era questo il tema, se voglio farlo conoscere, il territorio, devo far assaggiare quello che c’è e che noi proponiamo”.

“Quello che mi dispiace - conclude Pamela - sono certe accuse gratuite che ho letto da persone che nemmeno sono mai venute a mangiare in Osteria. Poi, è chiaro che la trasmissione è stata creata per istigare, per far discutere gli spettatori e la parte più critica, pur se coerente e giustificata, è toccata a me. Ma mica posso dare colpa a nessuno, è un rischio che si corre, e ho deciso di correrlo”.

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