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Lendinara

In arrivo la nuova pensilina per gli autobus

La struttura verrà installata in via Ex Provinciale Rasa per l’attesa dei pendolari. Quella esistente sarà messa a nuovo non appena arriverà l’ok del Consorzio di Bonifica

In arrivo la nuova pensilina per gli autobus

Il sindaco Luigi Viaro

In arrivo una nuova pensilina in via Ex Provinciale Rasa: finalmente si potrà attendere l’autobus protetti. A darne notizia il sindaco Luigi Viaro e l’assessore all’urbanistica Davide Bernardinello: “Si tratta della pensilina che già era presente, vicino al ponte vecchio, ma che ormai è disfatta e non garantisce la protezione a chi attende l’autobus”.

Verrà quindi rimessa a nuovo, non appena arriverà l’ok del Consorzio di Bonifica Adige Po di Rovigo, che riceverà annualmente un canone di quasi 107 euro. Non è questa però l’unica pensilina che migliorerà l’attesa dei pendolari lendinaresi: in cantiere ci sono anche altri punti di interesse, come l’area vicina alla chiesa di Santa Lucia, che stanno attendendo la conferma da parte degli enti coinvolti. Si potrà così procedere a sistemare anche in altri siti della città le pensiline per l’attesa dei mezzi pubblici, che mettono alla prova pendolari e viaggiatori occasionali sia in inverno che in estate.

La frazione di Rasa è stata di recente oggetto di numerosi interventi nell’ambito dei lavori pubblici, a partire dalla sistemazione dei guardrail avvenuta qualche settimana fa e l’installazione di punti luci in molte zone. Negli ultimi mesi dello scorso anno, Rasa era stata protagonista con la posa della pavimentazione della passerella e l’inizio dell’asfaltatura della strada che va dal Molino Salvato a dopo il ponte nuovo.

Quella che prima era una passerella di servizio del consorzio ora è diventata una ponticella ciclo-pedonale che unisce le due frazioni di Rasa e Ramodipalo, l’unico passaggio chiuso alle automobili che le mette in comunicazione. I lavori hanno avuto inizio con i primi giorni di settembre, per un importo di quasi 38 mila 406 euro. Costruita e utilizzata per anni, la passerella era stata chiusa al traffico perché non era presente la documentazione di costruzione e le autorizzazioni necessarie. Costruita negli anni Settanta per la necessità di passare dall’una all’altra frazione mentre il ponte esistente era in manutenzione, l’amministrazione ha dovuto attendere l’autorizzazione paesaggistica e l’assenso del Consorzio di Bonifica Adige Po, prima di approvare e finanziare il progetto per manutenzionare la struttura metallica di calpestìo e costruire i parapetti. Viabilità migliorata anche grazie all’asfaltatura di alcuni tratti della strada provinciale che erano in condizioni molto dissestate.

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