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Comuni al voto

Papozze, la porta del Delta ancora da aprire

C’è fermento nel commercio, nonostante un’incuria generale. A tutti manca la banca. I negozianti: “Bisogna puntare sul turismo”.

 Il paese alle porte del Delta, a due passi dall’Oasi di Panarella, Papozze ha un suo fermento commerciale, a beneficio dei circa 1.400 abitanti, 1.100 dei quali chiamati al voto il prossimo 26 maggio.
E mentre l’amministrazione si spacca, con due liste che vedono il sindaco Pierluigi Mosca da una parte e l’assessore uscente Federica Bergo, anche all’opposizione non si profila unità. Si presenteranno infatti due liste alternative, una con Arianna Pozzato, dipendente dell’economato della casa di riposo Opera Pia Francesco Bottoni e un’altra lista con Piermarino Veronese e Vaner Ruzza.
Il voto rischia di andare disperso, e i cittadini, in genere tendono a stare lontano dalla politica il più possibile e non si espongono.


E’ chiara una cosa, dal fermento commerciale del paese appare chiaro che un trampolino di lancio ci sarebbe. “Per vendere - spiega la collaboratrice della ferramenta - bisogna inventarsene una ogni giorno. Io uso Facebook e Instagram per la promozione dei miei prodotti. Si lavora il triplo per guadagnare la metà”.


“Si vive ‘da can’ - non ha mezzi termini, ma preferisce mantenere l’anonimato una cliente - ci sono poche nascite e molte morti e molti fanno una vita da lavoro-casa, se va bene. La biblioteca funziona bene, anche se io non la utilizzo molto perché ho davvero poco tempo”.


Una mamma al mercato risponde al volo, teme anche lei di esporsi troppo: “Qui si sta bene, io ci sono nata, ci sono le scuole, c’è l’asilo nido. Ci vorrebbe un pochino di più cura per la cosa pubblica”.
Vendono carne e generi alimentari Tiziana e Filippo 46 anni , proprio davanti al municipio e dimostrano una grinta notevole: “Basta dire che a Papozze non c’è niente e che si sta male - premettono - tutte le attività del centro sono gestite da giovani. Ci sono due ristoranti e Bed and Breakfast, bisogna lavorare, sodo, sì, e forse l’amministrazione dovrebbe dare un’energia maggiore a questa linfa vitale che è il turismo, puntando sull’Oasi di Panarella, una riserva unica di biodiversità, siamo alle porte del Delta del Po. Si potrebbero creare dei percorsi ad hoc che ci vedono protagonisti o organizzare mercatini con i prodotti tipici”. 

Il servizio completo oggi 12 aprile sulla Voce di Rovigo

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