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Porto Tolle

Futur-E, dall'energia al turismo

Nuova vita per l'ex centrale di Polesine Camerini

Futur-E, dall'energia al turismo

Prosegue il percorso per la trasformazione dell’area dell’ex centrale di Porto Tolle in un innovativo villaggio turistico sostenibile: Enel Produzione, proprietaria dell’impianto, e Human Company, società italiana leader del turismo open air che ha presentato la sua proposta per dare nuova vita all’area, hanno confermato al Comune e alla Regione l’avanzamento della negoziazione, che porterà alla firma del preliminare di vendita e alla presentazione del progetto definitivo e del cronoprogramma di attività nel mese di maggio.

 Il progetto di riconversione è stato selezionato attraverso una procedura di concorso lanciata nel 2016 nell’ambito di Futur-e, il programma con cui Enel intende individuare nuovi utilizzi per le centrali che hanno concluso il proprio ruolo nel settore energetico.

Human Company vuole proporre un turismo sostenibile, di qualità, a contatto con la natura e aperto a tutti: una formula di vacanza a basso impatto ambientale, che promuove la non cementificazione nei territori dove sorgono le strutture. Il tutto in un luogo patrimonio dell’umanità e riserva della biosfera Unesco, in una regione che, secondo uno studio dell’Osservatorio sul Turismo all’Aria Aperta realizzato da Human Company e Travel Appeal, è prima nell’attenzione di italiani e stranieri che scelgono la formula open air. 

 Al centro del progetto di riconversione c’è l’attenzione per il territorio: in linea con i principi guida di Futur-e, il progetto di Human Company prevede la creazione di nuove opportunità, a partire dall’occupazione diretta e indiretta fino alla possibilità di valorizzare prodotti locali all’interno del sito, oltre all’indotto generato da una presenza media prevista di circa 8000 turisti al giorno. 

L'occupazione diretta prevista è di 400 addetti e il villaggio sarà aperto agli imprenditori locali che potranno partecipare con la propria attività. Il progetto prevede in particolare lo sviluppo di un villaggio turistico all’aria aperta, un polo per gli sport acquatici in grado di essere un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, la creazione di un centro visite per la valorizzazione delle locali eccellenze ambientali e paesaggistiche e un centro per le produzioni tipiche, per il pescaturismo e per l’ittiturismo.

Sulla "Voce" di venerdì 19 aprile l'articolo completo.

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