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LA PROTESTA

I camion hanno distrutto la strada, ma anche le case vicine

In via Filiberto casa danneggiata per dissesti e trasporti eccezionali: c'è chi si è rivolto all'avvocato

I camion hanno distrutto la strada, ma anche le case vicine

In via Filiberto casa danneggiata per dissesti e trasporti eccezionali: il caso all’avvocato

Allarme strade su tutto il territorio comunale: la rete viaria in centro, nella periferia e nelle frazioni necessita di immediati interventi. Oggi si presenta come una grande sbrisolona, ma in comune con il tipico dolce di origine mantovana ha solo lo sgretolamento e i croccantini al gusto di asfalto non sono proprio consigliati.

Il manto stradale si sbriciola ovunque creando buche e avvallamenti: la situazione è drammatica. E’ quasi impossibile percorrere un chilometro di strada senza incappare in un buca o qualcos'altro. Gravi sono i pericoli alla viabilità perché viene meno la stabilità delle vetture, così pure situazioni di pericolo corrono pedoni e ciclisti che rischiano quotidianamente di essere colpiti dai sassi lanciati dalle ruote che sembrano proiettili.

Per i ciclisti, inoltre, è una continua gimkana quando si percorrono le strade del centro perché viene spontaneo evitare le buche, ma così facendo si rischia di finire sotto qualche vettura. Non da meno la situazione dei pedoni lungo i marciapiedi dove a volte è necessario fare gli equilibristi.

Emblematica la gravità della situazione in via Risorgimento: lunga strada diritta di circa due chilometri che si snoda dalla centrale via Malfatti fino ad arrivare all’ecocentro a poche centinaia di metri dalla chiesa vecchia di Valliera. Il traffico su questa strada è senza dubbio tra il più intenso a livello cittadino: nel primo tratto c’è il popoloso quartiere Di Vittorio, subito dopo l’ex Tabacchi c’è area artigianale industriale.

Quindi su questa arteria insite anche il traffico pesante: durante la giornata i grandi camion non si contano, case e palazzi tremano continuamente. Questi carichi pesanti passano a ridosso di pedoni e ciclisti, tanti sono anche quelli che al mattino e verso sera vanno a fare jogging: è proprio il caso di dire che è un miracolo se ancora non si è arrivati alla tragedia. Questa strada oltre a essere sistemata con la massima urgenza, necessita anche della pista ciclopedonale.

Situazione al limite del paradossale quella che si registra in via Emanuele Filiberto, il tratto cittadino della Strada regionale 443 tra il semaforo di via Peschiera e l’incrocio con la Piovese. Anche in questo tratto le buche non si contano, il traffico è molto intenso ed è destinato ad aumentare nei mesi estivi con i turistici che raggiungono le località di mare, senza dimenticare il traffico pesante.

Buche, piccoli dossi, avvallamenti e velocità non sempre rispettata sono un cocktail micidiale. Di recente è stata segnalata la pericolosità all’incontro con via Ragazzi del ’99: anche in questo tratto è quanto mai urgente la pista ciclopedonale in entrambi i lati. Ma non solo traffico di pesante si tratta: qui transitano anche mezzi eccezionali e sempre più spesso. Al punto che un residente si trova con la casa gravemente danneggiata. "Ci sono momenti in cui si ha paura di stare in casa, sembra il terremoto" dichiara sgomento mentre indica le crepe sulle pareti, sul terrazzo e il forte dislivello creatosi sulla pavimentazione esterna in porfido.

"La sera del 10 marzo scorso è stata più eccezionale del normale, gioco di parole permettendo – racconta – la sveglia segnava l’1,30, la casa tremava, eravamo pronti al alzarci per uscire di casa, ma il rumore del motore del veicolo ci ha fatto capire che si trattava ancora una volta di trasporto eccezionale". Quanto eccezionale non si sa. Allora ha scritto alle autorità competenti, ma la fredda risposta burocratica arrivata dal comando della polizia locale di Rovigo fa sapere che "non sono stati individuati transiti compatibili alle informazioni citate". A questo punto ha deciso di rivolgersi a un legale.

Tuttavia da uno scambio di lettere tra il cittadino interessato, la polizia locale adriese, quella rodigina, Provincia settore strade e la società Veneto strade, emerge chiaramente che le autorità competenti non sono pienamente a conoscenza dei mezzi straordinari che circolano lungo le strade. Secondo un’ordinanza tuttora in vigore, è fatto divieto al transito di mezzi a pieno carico superiori a 56 tonnellate, ma quanto pare non ci sono autorità in grado di verificare il rispetto di tale provvedimento. Le abitazioni di Borgo Dolomiti a ridosso di via Emanuele Filiberto continuano a tremare e sempre più frequentemente. L’unica voce che dovrebbe far tremare funzionari e operatori dovrebbe arrivare da Palazzo Tassoni, ma nelle stanze del potere civico tutto tace.

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