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PREDONI DI RAME

Rubano i cavi, quartiere al buio

Colpita via Destra Adigetto, danni all’illuminazione pubblica. Secondo caso in pochi giorni

Rubano i cavi, quartiere al buio

E’ il secondo caso in pochi giorni. Malviventi dediti ai furti di rame, che colpiscono la linea della pubblica illuminazione, asportando lunghi tratti di cavi e provocando pesanti black out, oltre che danni la cui riparazione, in fin dei conti, pesa sulle tasche di tutti.

Era successo nei giorni scorsi ai lampioni della linea della ciclabile che dalla Commenda conduce a Buso e Sarzano: poche ore dopo l’inaugurazione era apparso come i lampioni non funzionassero. Il motivo era chiaro: ignoti malviventi avevano aperto i pozzetti e portato via i cavi elettrici, per decine di metri.

Nella notte tra mercoledì e ieri, invece, è stata la volta di via Destra Adigetto, nel quartiere di San Sisto. La strada che conduce poi sino alla frazione di Buso. Analoghe le modalità che hanno contraddistinto l’azione dei malviventi: il loro obiettivo era il cosiddetto “oro rosso”. Così, infatti, viene chiamato il rame.

I furti di questo metallo sono letteralmente esplosi nel pieno della crisi economica, quando maggiore è diventata la sete di soldi. Si è scoperto che il suo valore, per quanto chiaramente inferiore a quello dei “metalli pregiati” propriamente detti, è di tutto rispetto. Col vantaggio che il rame è commerciabile in maniera molto più semplice e meno controllata rispetto, per esempio, all’oro.

Si è così assistito alla nascita di bande che rubano non solo cavi elettrici, ma anche grondaie in rame, coperture dei tetti, persino finiture delle tombe nei cimiteri. Furti di questo tipo sono infatti divenuti una realtà con la quale le forze dell’ordine si devono rapportare quotidianamente.

Il furto è stato scoperto la nottata scorsa, quando alcuni dei residenti di via Destra Adigetto si sono resi conto di come i lampioni non funzionassero più, nonostante l’oscurità. Non è questo, comunque, l’unico episodio del genere fuori del consueto che si è verificato tra Borsea, San Sisto e Sant’Apollinare in questi giorni. Zone non distanti dal centro, ma comunque con aree di campagna e abitazioni affacciate sui campi, che costituiscono facili vie di ingresso e di fuga per eventuali malintenzionati.

Nella notte tra martedì e mercoledì, infatti, si è verificato un incendio in una azienda agricola di via Pisacane, a Sant’Apollinare, una laterale della strada che conduce a Ceregnano. Ci sono forti sospetti di dolo, sull’accaduto. Una azienda nella quale, tra l’altro, nel passato, anche recente, si sarebbero verificati furti.

Difficile, ovviamente, al momento istituire un collegamento certo tra episodi così differenti tra loro.

Ancora da quantificare con esattezza a quanto ammonti il danno provocato dall’incursione in via Destra Adigetto. Nel caso della ciclabile erano state stimate alcune migliaia di euro, come somma necessaria per arrivare a un compiuto ripristino della linea. Possibile che anche in questo caso l’ordine di grandezza sia questo.

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