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LA CRISI

Ferie estive con le dita incrociate

C’è chi confessa: “I prezzi sono saliti troppo, resterò a casa”. Puntando il mare più vicino

La meta è una: il Belpaese

La crisi in Medio Oriente sta incidendo, almeno in parte, anche sulle scelte di viaggio per l’estate. Alcune destinazioni vengono messe in secondo piano, mentre cresce l’interesse per mete europee considerate più sicure. Un trend che riguarda anche i polesani. Ma nonostante questo, la voglia di partire non sembra diminuire, anche se tra incertezze internazionali e costi in aumento i programmi diventano più cauti.

Daniel, ad esempio, non ha ancora organizzato le vacanze: “Non ho ancora programmato niente per vari impegni personali, ma non penso che la situazione abbia cambiato molto i miei piani. Non avrei comunque scelto mete lontane”, dice. Se dovesse scegliere, resterebbe vicino: “Probabilmente in Europa, magari Spagna o Italia. Preferirei il mare”.

Per altri la situazione pesa di più nelle decisioni. “Sicuramente non opterò come prima scelta quelle mete - racconta Cristian - anche perché un mio amico è stato bloccato a Dubai proprio nei giorni in cui ci sono stati i missili”. L’idea è quindi quella di restare su destinazioni più tranquille: “Sempre in Europa, in una meta più sicura, senza avere problemi legati alla situazione attuale”.

C’è però anche chi non ha modificato i propri piani. “Avevo già prenotato e faccio anche scalo a Dubai. Spero vada tutto per il meglio”, spiega Elena, diretta in Sudafrica con un viaggio organizzato. “Mi auguro che le assicurazioni ci coprano in caso di bisogno. Sono ottimista e spero che la situazione si sistemi”.

Non mancano poi i casi in cui si rinuncia a partire, ma per motivi diversi. “Quest’anno non riesco per questioni di lavoro e orari - dice Simona - però in futuro mi piacerebbe uscire dall’Italia e viaggiare di più”. Tra le mete che la attirano c’è l’Asia: “Mi piace molto, ma per scaramanzia preferisco non dire dove”.

Per altri, invece, è soprattutto una questione economica. “Non andrò da nessuna parte - racconta Rafael - ho provato a organizzare con degli amici, ma i prezzi sono saliti troppo e questo rende difficile programmare viaggi”. L’estate, quindi, resterà più vicina a casa: “Staremo qui, magari al mare, se va bene”.

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