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I GIORNI DELLE NOMINE

Un risiko tra rifiuti e veti incrociati

I 35: “No a ogni accordo ristretto”. E Laruccia si smarca: “Io fuori dai giochi, e pure Viaro”.

Un risiko tra rifiuti e veti incrociati

No a “manovre, proposte e indicazioni scaturite da accordi ristretti o proposte valutate nelle oscure stanze dei bottoni. Contro queste logiche i 35, o chi per loro, ci saranno sempre”. A dirlo è Leonardo Raito, sindaco di Polesella, che sembra - dunque - rifiutare, a nome del gruppo trasversale che compatta 35 sindaci di centrodestra e centrosinistra, i nomi trapelati per quello che sarà il futuro consiglio di amministrazione di Ecoambiente, che presto andrà a rinnovo.

Eppure è stato proprio il gruppo dei 35 a chiedere a Marco Trombini la disponibilità a “correre” per accettare un posto nel cda dell’azienda di raccolta e smaltimento dei rifiuti. In lizza, però, non c’è soltanto Trombini: a lungo, il nome sul tavolo è stato quello di Luigia Modonesi, Forza Italia, fino a un mese e mezzo fa sindaco di Fiesso e benvista dal Consorzio Rsu.

E poi, c’è chi - da Antonio Laruccia a Roberto Pizzoli - è in pressing per portare a casa la conferma del portotollese Ivano Gibin, fin qui ad dell’azienda. Un altro nome in campo potrebbe essere quello dello stesso Antonio Laruccia, che però smentisce ogni interesse nella partita: “Non sono interessato a nessuna poltrona in qualsiasi azienda o ente partecipato in Polesine”, ha detto ieri, con nettezza. Allontanando dal campo dei papabili anche il collega sindaco di Lendinara Luigi Viaro.

Il servizio completo e tutte le reazioni sulla Voce in edicola lunedì 15 luglio.

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