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Palazzina servizi, rischio milionario

L'Ulss vince il primo round. Ma la ditta veneziana ha già presentato ricorso in Appello per vedersi riconoscere danni e premi.

Palazzina servizi, rischio milionario

L’Ulss vince il primo round. Ma la battaglia sui lavori di costruzione della nuova palazzina servizi dell’ospedale di Adria continua. Perché la Sacaims srl di Marghera, l’azienda che aveva realizzato i lavori per conto dell’allora Ulss 19, ha deciso di fare ricorso in Corte d’Appello contro la sentenza con cui il giudice del tribunale di Rovigo, nell’aprile scorso, ha dato ragione all’azienda sociosanitaria, respingendo la richiesta da quasi due milioni di euro avanzata dalla società veneziana.

La Sacaim, infatti, nel 2014 aveva promosso ricorso per vedersi riconoscere i danni “asseritamente sofferti, per un valore di circa 1,5 milioni di euro, oltre a 414mila euro circa per riconoscimento del premio di accelerazione relativamente ai lavori svolti”.

Il giudice ha respinto le richieste dell’azienda, “ad eccezione di quella sul diritto a percepire il premio di accelerazione per la consegna anticipata delle opere, relative al contratto di appalto sottoscritto” con l’Ulss. Per questo motivo, l’Ulss dovrà pagare 23mila euro, oltre agli interessi legali e moratori dal giorno del dovuto saldo”.

Il giudice, ha inoltre condannato l’azienda veneziana a rifondere all’Ulss il 90% delle spese legale. Ora però la vicenda giudiziaria ricomincia, con il ricorso in Appello. Un ricorso che costerà all’Ulss 18.333 euro, oltre a Iva, Cpa, spese generali e vive. L’azienda sociosanitaria ha dato mandato all’avvocato trevigiano Ludovia Bernardi di difenderne le ragioni.

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