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ALLARME SICUREZZA

I cani costringono i ladri alla fuga

Tentato colpo alla sede operativa Jacob Cohen, che firma capi di abbigliamento di alta qualità

I cani costringono i ladri alla fuga

La sede dell'outlet preso di mira

Tentato colpo alla sede operativa Jacob Cohen, che firma capi di abbigliamento di alta qualità

Si chiude una settimana da dimenticare per la città etrusca: dopo i drammatici fatti di cronaca nera dei giorni scorsi, compreso un accoltellamento che ha portato in prigione un 28enne con la pesantissima accusa di tentato omicidio, vanno registrati anche alcuni furti. Uno in particolare con aspetti inquietanti.

E’ accaduto qualche notte fa, ma si è appreso solo ora, in fondo a via Risorgimento dove c’è la sede operativa della ditta Jacob Cohen che firma capi di abbigliamento di alta qualità e venduti in tutto il mondo, soprattutto è nota per i jeans. A fianco della palazzina degli uffici, il laboratorio di confezioni Giada, mentre il punto vendita è in via Scalo, quest’ultimo vittima più volte dei ladri.

Alcune sere fa, dunque, poco prima di mezzanotte, un vero e proprio commando ha tentato di fare irruzione nell’azienda di via Risorgimento per fare incetta di capi di abbigliamento. Il colpo non è andato a buon fine perché i ladri avrebbero avuto qualche difficoltà non prevista nell’aprire il cancello, così sono rimasti in strada più del solito richiamando l’attenzione dei cani dei vicini. E i residenti all’armati dall’insistenza dell’abbaiare degli animali si sono insospettiti, hanno guardato fuori riscontrando qualcosa di sospetto, anche perché i furgoni non avevano il noto logo della ditta. Così hanno chiamato i carabinieri, ma i malintenzionati hanno fatto in tempo a dileguarsi.

Ma un fatto è apparso subito strano e inusuale: considerato che via Risorgimento finisce qualche decina di metri più avanti, i ladri hanno posto due furgoni dove la strada svolta a 90 gradi per andare in via Cengiaretto e in quel punto hanno posizionato due furgoni per bloccare l’accesso, garantendosi in questo modo la via di fuga su una stradina di campagna che sbuca sulla strada arginale della Sp4 Adria-Rovigo. Quindi il tutto studiato, preparato e realizzato come un vero e proprio commando, cosa alquanto inusuale per un furto, per quanto i capi di abbigliamento della ditta siano griffati e il loro valore sia elevato. Anche su questo dovranno far luce i militari dell’arma che hanno avviato le indagini.

Ladri in azione anche a Ca’ Emo facendo “visita” ad alcune abitazioni e soprattutto al centro sportivo della società di calcio. Qui hanno portato via un compressore, due decespugliatori, un’affettatrice e alcuni alimenti sia per il ristoro dei giovani atleti, sia per organizzare qualche momento ricreativo. Danni alle porte e agli infissi: il tutto per un valore di circa 2mila euro, somma ingente per la società che vive di volontariato ed è andata a battere cassa in comune, insieme ad altre, per avere un contributo per l’iscrizione al campionato.

Considerato che il centro sportivo è spesso obiettivo privilegiato dei ladri, la società lancia un appello all’amministrazione comunale affinché quanto prima venga installato un impianto di videosorveglianza. “Come amministrazione comunale - si legge in una nota di palazzo Tassoni - siamo a fianco dell’associazione Ca’ Emo calcio e sosterremo ogni azione utile assieme alle forze dell’ordine per risalire agli autori del gesto”.

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