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Crisi governo

Giacometti: “Ci siamo stancati, in primis Salvini”

Toffanin (FI): “Hanno fatto solo danni”. Businarolo (M5s): “Temono di perdere le poltrone”

Giacometti: “Ci siamo stancati, in primis Salvini”

“Un giorno dicevano sì, quello successivo no, poi ancora sì: ci siamo stancati, in primis Salvini”. Antonietta Giacometti, deputato della Lega, con la schiettezza che la contraddistingue, riassume in poche parole lo scontento e lo scoramento tra gli esponenti del Carroccio di questi mesi. “Era già da un paio di mesi che c’era questo scontento, e Salvini non riusciva più a portare avanti i progetti - racconta l’onorevole polesana della Lega - ed erano proprio le trattative in consiglio dei ministri a bloccare tutto. Non posso dire niente del lavoro svolto insieme ai colleghi della Commissione, quelli del Movimento 5 stelle, con i quali ho anche stretto amicizia e insieme abbiamo sempre cercato di andare d’accordo, per non mettere in imbarazzo nessuno”. Ma adesso è arrivato il momento cruciale. “Ci hanno convocato per lunedì pomeriggio in Senato alle 16, poi ci riuniremo, sempre a Roma, con il partito - conclude Giacometti - vediamo cosa succederà”.

Nessun contatto con i possibili alleati, per ora. Cosa che ha confermato anche Roberta Toffanin, senatrice di Forza Italia, la quale ha però precisato: “Auspichiamo di poter riandare al voto per raggiungere una maggioranza di centrodestra”.
“Siamo arrivati al capolinea di un governo che era una forzatura - aggiunge - un matrimonio nato male sulla base di un contratto con due forze politiche all’opposto l’una dell’altra. Ormai non ci sono più punti di incontro, ma di danni all’Italia ne hanno già fatti abbastanza. Il tira e molla non ha prodotto niente di buono, e ci ha lasciato con il problema della Legge di bilancio: la manovra è un fattore importante, e si devono trovare i 50 miliardi necessari per farla”. “Mi preoccupa la possibilità, visto che i tempi sono stretti, che si finisca con approvare l’esercizio provvisorio - aggiunge Toffanin - un provvedimento che imballerebbe l’Italia, basato sulla finanziaria precedente senza alcuna possibilità di inserire alcun correttivo. E visto che in questi mesi non è stato dato respiro alle imprese, diventerebbe un problema”. Lunedì prossimo la riunione dei capigruppo al Senato. “Noi siamo allertati per martedì, anche se ancora non è arrivata la convocazione - conclude Toffanin - e ribadisco che facciamo parte del centrodestra. Voglio ricordare a Salvini che abbiamo contribuito a vincere regioni importanti, come il Piemonte. I dati parlano chiaro”.

La deputata veronese del Movimento 5 stelle, Francesca Businarolo, commenta piccata alla crisi di governo: “Non vediamo l’ora di tornare in aula e, a differenza di altri, di prenderci le nostre responsabilità. Del resto, non siamo noi quelli appassionati di spiagge. Siamo quelli che hanno lavorato fino a un minuto prima della chiusura del Parlamento”. “Mi auguro che quanto accaduto nelle ultime ore non pregiudichi l’approvazione della riduzione dei parlamentari, per la quale manca solo una votazione alla Camera - prosegue Businarolo - e vediamo se la Lega la voterà: sono i loro parlamentari, checché ne dicano, a temere di perdere le poltrone. Il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di essere la forza responsabile di questo governo, quella che ha rispettato i patti e fatto le riforme. E’ la forza che non ha nessun problema a votare la prossima manovra economica e i cui parlamentari mettono prima il programma di un posto in parlamento”.

Forse i governatori Luca Zaia, Attilio Fontana e Stefano Bonaccini, di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, riguardo al rispetto dei patti per le riforme, non la penseranno allo stesso modo. Autonomia docet.

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