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Rovigo

Il ruolo sociale di Mosaico Friends

Continua il nostro viaggio alla scoperta del mondo del volontariato.

Il ruolo sociale di Mosaico Friends

E’ nata da una costola di Pianeta Handicap, l’associazione di Rovigo che segue il mondo della disabilità. In pochi anni Mosaico Friends è diventata una realtà che ad Adria, ma più in generale in tutto il Basso Polesine, è di riferimento.

“Siamo nati dall’esperienza di Pianeta Handicap di Rovigo - racconta Maria Adelia Ciciliato, la presidente - lo scopo è dare solidarietà e aiuto alle persone con bisogni diversi, che sono disabili. Non c’è alcuno scopo riabilitativo, ma l’obiettivo è realizzare attività che permettano di stare insieme con le persone alle quali diamo il nostro supporto”.

Uno scopo umanitario, quindi, un approccio al mondo della disabilità diverso. “Abbiamo iniziato con alcuni laboratori creativi, ci siamo cimentati in esperienze sportive col basket, grazie al maestro Nicola Braggion che ci segue - prosegue Ciciliato - ma poi attività di ballo, musica e teatro”.

Tra ragazze e ragazzi sono una ventina circa ad accedere a Mosaico Friends. “Non tutti insieme ovviamente - precisa la presidente - ci sono quelli che partecipano quasi a tutte le attività, altri solo a una. L’impegno è di volontariato puro, siamo 24 soci attivi su un totale di una cinquantina. Le famiglie si rivolgono a noi che cerchiamo di dar loro respiro, i volontari seguono le attività a gruppi e noi li coordiniamo trasversalmente”.

Proprio per stare vicini alle famiglie, Mosaico Friends l’anno scorso ha organizzato una serie di incontri con una equipe di psicologi dedicati ai familiari di chi vive queste problematiche. “All’inizio avevamo paura che non ci fosse risposta dalle famiglie, che spesso, e lo so per esperienza personale, sono diffidenti riguardo al confronto su questo tema - spiega la presidente - invece sono state ben undici a partecipare. Il tema trattato era quello del benessere, si cercava di spiegare alle famiglie quale fosse lo spazio per star bene in situazioni così difficili. L’obiettivo, in questo caso, era infondere valori positivi, speranza e sostegno a queste persone”.

Il problema dei fondi ritorna sempre nel mondo delle associazioni di volontariato. “Abbiamo avuto degli angeli che hanno fatto delle donazioni - ricorda Ciciliato - poi noi tutti abbiamo la scheda associativa e versiamo la quota. Ci hanno aiutato dei privati, le aziende e pure la scuola. L’istituto alberghiero ‘Cipriani’ ogni anno destina il ricavato di una bancarella che organizza alla nostra associazione. L’abbiamo investito per l’attività di musica, sempre affidata a dei professionisti”.

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