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Centrodestra

“L’unica alternativa è il voto”

Giacometti in treno verso Roma: “Troppi no, come autonomia e Zes”. Toffanin: “Parola agli elettori”. Corazzari: “Mi ha dato fastidio vedere Renzi arrampicarsi per stare al potere”.

“L’unica alternativa è il voto”

Antonietta Giacometti

I leghisti difendono a spada tratta il “capitano” il loro leader, Matteo Salvini, che ieri in Senato è stato bacchettato per un’ora intera dal premier Giuseppe Conte. I parlamentari di Forza Italia, invece, sottolineano che il governo doveva crollare da tempo e non solo ieri. Tutti gli esponenti del centrodesta del Polesine invocano le elezioni.

“Oggi, e purtroppo solo oggi, questo governo ha avuto l’epilogo che era scritto avesse sin dal suo avvio - ha dichiarato a caldo Roberta Toffanin, che ieri era a Roma in Senato - la spartizione del potere non è comunque collante sufficiente per portare avanti un’efficace azione di governo tra forze politiche che non hanno in comune né valori né visione del futuro e di conseguenza neanche progetti per il Paese”.

E aggiunge: “noi di FI riteniamo indispensabile oggi più che mai per l’Italia un governo stabile e coeso, basato su un vero accordo programmatico: quindi respingiamo ulteriori governi abborracciati tipo Pd-M5S e chiediamo di tornare quanto prima al voto”.

In treno verso Roma la deputata Antonietta Giacometti: “Non sono accuse sostenibili quelle che abbiamo ascoltato. I “no” venivano tutti dalla parte dei Cinque stelle su tutto quello che c’era da portare avanti, come l’Autonomia, che è una delle nostre priorità, o la Zes. Per un anno ce l’hanno trascinata con discussioni che non stavano in piedi”. Ma quello che ha fatto traboccare il vaso “è stata l’elezione di Ursula von der Leyen in Europa. Non era di nostro gradimento perché imposta da Merkel e Macron. Loro dettano legge e bisogna fare come vogliono loro”.

Ha seguito la discussione in Senato davanti allo schermo ma ben attento a tutte le virgole Cristiano Corazzari, che difende punto per punto l’operato di Salvini. Conte lo ha tacciato di fare un uso spropositato di simboli religiosi e social: “E’ un ministro che ha sempre detto di fare la politica in mezzo alla gente e non chiuso nei palazzi. Ogni politico non deve perdere il polso degli elettori. Si rischia altrimenti di fare quello che abbiamo fatto finora, una politica autoreferenziale che se ne frega della gente”.

E continua: “Salvini è stato criticato perché invoca la benedizione della Madonna, ma se lo stesso Conte, che lo critica, non ha perso occasione per manifestare la sua sacrosanta fede nei confronti di padre Pio. Tutti argomenti usati strumentalmente”.

Per l’assessore regionale al territorio la verità è che “Ci si è provato a governare con questi, ma non è stato possibile. Noi come veneti lo abbiamo visto sulla nostra pelle”.

La cosa che lo ha infastidito di più? “Mi ha dato fastidio vedere certe figure come quella di Renzi - al di là dell’atteggiamento dei 5 Stelle - che si pentivano quello che avevano detto fino a ieri e per il proprio tornaconto di partito haelezioni negli ultimi due anni cercano di ritornare.

“Mi pare che unica soluzione seria nell’interesse del paese sia dare la voce ai cittadini attraverso nuove elezioni, affinché il governo non sia una manovra di palazzo o un inciucio che sarebbe contro la volontà dei cittadini”

Per Corazzari: “Movimento e Stelle e Pd stanno facendo di tutto per salvare le poltrone dei parlamentari hanno paura che vinca Salvini. Noi ci abbiamo provato a seguire il contratto e non è stato possibile. Su autonomia e Zes i Cinque Stelle erano sempre contrari”.

E conclude. “Ne sentiremo di tutti i colori in questi giorni devono giustificare l’alleanza diabolica e contronatura. Diranno tutto e il contrario di tutto, mentre verrà vanificato ciò che di buono è stato fatto sul meccanismo degli sbarchi clandestini e in termini di sicurezza”.

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